Lo staff di From The Court ha avuto il piacere di ascoltare in anteprima “Alto”, il nuovo disco di Hyst in uscita nei negozi il 1° gennaio 2010. Abbiamo avuto modo di scambiare quattro parole con il rapper di Roma, che ci racconta del suo ultimo lavoro e dei sui progetti futuri.

Buona lettura!

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-Hyst, raccontaci del tuo nuovo album “Alto”. Parlaci di come è nato, di come è stato concepito e a cosa ti sei ispirato per realizzare questo disco.

Purtroppo il lavoro è stato molto frammentato, per via del fatto che ho seguito la ALTOent e ho sempre messo i dischi degli altri davanti al mio. Quindi non c è stato mai un vero e proprio concept per questo album. E’ più una raccolta delle cose che ho fatto per me stesso da qualche anno a oggi. I prossimi prometto che saranno più concentrati.

-Quali sono le tematiche e gli argomenti che affronti nel tuo lavoro e come queste si rispecchiano nella vita che viviamo tutti i giorni?

Non mi pongo mai limiti sul tipo di tematiche da affrontare, ho solo dei criteri per affrontarle. Sento molto chiara l’esigenza che ogni brano abbia un contenuto. A volte è il riassunto di alcune riflessioni politiche, non un opinione ma piuttosto il risultato di un analisi di qualche fenomeno specifico. A volte mi basta sentire di aver fatto la fotografia a un momento particolare, magari un momento che anche tu puoi riconoscere.

-Ascoltando il tuo disco abbiamo avuto modo di sentire altre voci oltre alle tue. Infatti, sono varie le collaborazioni presenti nel disco. Chi sono gli artisti che hanno collaborato con te e come sono nate queste collaborazioni?

Eeeh, troppi. Jesto, Jimmy, Saga, gli Apachekipe, Kiave, Ghemon Scienz, i Corveleno, gli Xtreme Team, Clementino, Leone Fall, Diamante e alcuni appoggi di supporto di Libra, una mia amica cantante. Beh tutte le collaborazioni sono con persone che conosco, e chi più chi meno riesco a frequentare. La maggior parte dei feat. sono stati concepiti in un paio d’ore di tempo, di solito la prassi era che se capitavi a casa mia sentivamo un po’ di beat, scelto uno che ci piace scriviamo, dopo le prime rime o suggestioni nasce il tema, si registra, si missa in tempo reale, prima di cena è pronto il pezzo. Io sono un fanatico dei feat. fosse per me gli album dovrebbe essere tutti misti. E non sento una particolare soddisfazione quando faccio dei pezzi interamente da solo..li trovo un po’ noiosi.

-L’intero album è completamente curato da te. Parliamo di produzioni, missaggio, mastering e grafica. Come mai hai fatto questa scelta di fare tutto da solo senza affidarti a nessun’altro?

Non è stata una scelta. Nel corso degli anni ho semplicemente imparato a fare le cose, più che altro per curiosità, oltre che per necessità economica. La questione è che ho un gusto molto chiaro, quindi mi è capitato spesso di spendere dei soldi e poi non essere soddisfatto del lavoro, u know? il problema è che il mio gusto va dalle frequenze delle medioalte del rullante, fino alla tonalità di rosso del font. Ci sono molti artisti con cui avrei collaborato ad occhi chiusi. Avrei dovuto fare il mastering del disco da Squarta, ma il tempo e gli impicci non me l’hanno consentito. Avrei voluto avere la grafica di MecNamara, ma anche li, non sono riuscito a fornirgli un servizio fotografico abbastanza ampio, nel il tempo di creare delle ipotesi valide. Sono mortificato di non essere riuscito ad approfittare dei loro talenti. Spero in futuro di organizzarmi meglio i tempi.

-Come pensi che verrà accolto il tuo lavoro dagli ascoltatori? Quali sono le tue aspettative?

Non ho aspettative. I brani che ho messo nel disco sono vecchi, e io ho due mezzi dischi, uno rap e uno cantato, già in cantiere. Non faccio musica aspettandomi un ritorno di qualche tipo, lo faccio per rimanere in contatto con la gente a cui parlo e DI cui parlo. Per me far uscire un cd è come telefonarti e parlare.

-Qual è il pezzo che ti rappresenta di più?

Il promo. ehehe

-In “mal di testa” parli di politica, società e religione dando a loro la causa del tuo malessere. Come va il tuo mal di testa?

Ora che me lo chiedi malissimo. Sto soffrendo di insonnia in questi giorni, ho una media di 4 ore di sonno per notte. Oggi sono andato a dormire alle 10 di mattina… ho lavorato nel pomeriggio, e poi dormito altre 2 ore. Ora sto completamente rincoglionito.

-Dopo “mal di testa”, salta all’orecchio “preghiera”, dove ti rivolgi alla religione parlando di tutto quello che non va in questo mondo. Come è il tuo rapporto con la religione? Dal disco non sembrerebbe essere proprio dei migliori!

Mh, domanda spinosa (o spinoza).. Io penso di avere un buon rapporto con le religioni. nel brano di cui parli mi rivolgo direttamente a EGLI, gli faccio notare alcuni paradossi tra la maniera in cui si dovrebbe vivere secondo i “suoi” dettami e la realtà dei fatti su questo pianeta. è un po come chiedere spiegazioni. ma è un conflitto che sto superando, come credo si intuisca dalla fine del brano. E’ un po come un amico un po scostante. cerco di prendere il buono quando c’è e quando non c’è non ne sento la mancanza.

-Il tuo sogno è “hip hop world”. Un mondo basato sull’hip hop e sulla sua cultura, un bel sogno! Parlando della realtà cosa pensi della scena hip hop italiana?

Mah, fondamentalmente credo che soffra molto delle dimensioni ridotte di questa nazione. C’è molto provincialismo nella scena italiana, e questo deriva dal fatto che essendo il paese piccolo non abbiamo sufficiente “diversità” di opinione.. Vincono le opinioni collettive più semplicistiche. come nei piccoli paesi di provincia. Però nel tempo ho visto grandi progressi tecnici, e di qualità. Oggi io mi sento piuttosto privilegiato, perchè sto riuscendo a collaborare con artisti che scrivono e interpretano veramente ad alti livelli. del resto, francamente, non mi importa moltissimo.

-In “Kamikaze” parli di Roma, che rapporto hai con la tua città?

Molto buono. Anche Roma è una persona che ho imparato a conoscere e ad accettare, senza idealizzarla. Roma fa delle cose che non mi piacciono, sicuramente, ma nessuno è perfetto, e amare significa saper accettare. Però spesso mi da tanto, e quando ho bisogno di sentirmi me stesso, per le strade, mi accoglie, e mi permette di riconoscermi, nei gesti e nelle frasi della gente.

-Il titolo del disco richiama immediatamente la tua etichetta discografica: la Alto Ent. Raccontaci di come è nato il progetto Alto Ent, con quale scopo e con quali aspettative.

Anche qui, zero aspettative. ahhaa, mi ripeto, lo so, ma davvero io sono uno che lavora senza aspettative. Godo proprio nel momento in cui realizzo o creo. La mia attenzione non è al risultato. Diciamo che è nata per una necessità molto chiara. La necessità di creare dei prodotti totalmente in proprio, e la volontà di mandare un messaggio, ovvero, che si può fare. Col tempo e con le esperienze ho compreso che i percorsi istituzionali della musica (spendere soldi per registrare in studio, mandare i promo alle etichette, aspettarsi che qualcuno costruisca il tuo successo, dipendere dalle radio, stampa tv, e dalle conoscenze che hai) sono obsoleti, oltre che non fanno per me. quindi ho deciso di saltare il discorso e piè pari e di costruire un percorso mio, magari dando a qualche giovane talentuoso la possibilità di venire fuori grazie alle cose che ho imparato a fare.

-Dal 2006, anno di fondazione, sono usciti molti lavori sotto l’etichetta Alto Ent, chi sono gli artisti che compongono l’etichetta e quali sono i progetti futuri di Alto Ent?

Le prime persone che mi interessava spingere erano Jesto e Saga. L’idea della ALTO è nata proprio nel periodo in cui giravamo a fare live e battle di freestyle insieme per l’Italia. poi sono venuti fuori un paio di giovani talenti incredibili, Jimmy e Rancore. Si sono aggiunti gli Apachekipe, con cui collaboravo da tempo anche nell’organizzazione serate, etc.. Saga e Rancore hanno lasciato l’etichetta perchè il lavoro di squadra non è il loro forte, avevo entrambe bisogno di gestire la propria produzione, la propria immagine e comunicazione totalmente da soli, e lo rispetto. Credo tutt’oggi che sia un peccato, ma lo rispetto. Gli Apachekipe si trovano fuori Roma per lavoro e altri impegni di “vita” stanno rendendo la loro carriera musicale un po impossibile da gestire, ma secondo me usciranno ancora con qualcosa fra poco. Io Jesto e Jimmy siamo gli irriducibili della situazione. Crediamo che l’unione faccia la forza e anzi stiamo sempre attenti a ciò che accade intorno, per considerare di aggiungere altri personaggi alla ALTO.

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-Hyst, sei un rapper, un attore, un illustratore. Insomma, fai un po’ di tutto, ma Hyst che persona è?

Un figlio di mignotta senza paragoni. Ahhahaha intendo dire che sono uno che sa esattamente cosa gli piace della vita, e sa anche come vuole essere trattato dalla vita. Non ho mai seguito i sogni degli altri, i gusti degli altri..qualche volta la donna degli altri si, ma poi mi fermo. troppi impicci.

-Che cosa ti piace ascoltare e che dischi consigli ai nostri lettori?

Mm. guarda non mi sento di consigliare dei dischi in particolare. qui la questione è che la musica è nutrimento per l’anima e una cosa importante sarebbe che ognuno fosse consapevole che si diventa ciò che si mangia. Quindi è importante scegliere la musica che ci si infila nelle orecchie in base a chi si vuole essere.

-Allontaniamoci per un attimo dalla musica. Il nostro blog parla anche di sport e moda, quest’ultima per te quanto conta? Insomma, essere o apparire?

Molto, ma in una chiave distorta. il messaggio che mi interessa lanciare, con il mio look, è che non serve spendere soldi per trovare un identità urbana. Non serve essere seguaci di questo o quell’altro brand, soprattutto se si parla di multinazionali con politiche economiche dubbie. Mi piace esprimere un senso di comodità stilosa, la funzione di un abito è la cosa primaria, il resto sono imbellettamenti. Considero “disonorevole” spendere molti soldi in abiti che non sono più funzionali di altri. Lo trovo un insulto.

-Il tuo brand preferito?

Oviesse

-Per quanto riguarda lo sport, c’è qualche disciplina che segui e/o pratichi? Come ti mantieni in forma?

Ho praticato tutta la vita arti marziali, ma con molta discontinuità, il che non mi ha mai permesso di fare agonismo ai livelli che avrei voluto. Ora sono fermo da un bel po, per i miei impicci di lavoro. ma mi prudono le mani da morire. esento il bisogno di utilizzare il mio corpo al 100% mi manca la sensazione della stanchezza totale.

-Sappiamo che assieme Ghemon, Kiave, Mec Namara, Impro, Macro Marco, Negrè e Rafè fai parte di Blue Nox che gestisce un blog. Parlaci di questo progetto e di come è nato.

Blue Nox è una crew di cui faccio parte, nel senso di un collettivo artistico. E’ un progetto nato in modo molto spontaneo, alla fine con gli altri collaboravo spesso proprio per una fatto di affinità di gusti e di mentalità, per un approccio professionale, diciamo “adulto” (per il fatto che siamo tutti vecchi) all’hip hop. devo ammettere però che la caratteristica che ci lega di più è il cazzeggio. se testimoniassi a una riunione Blue Nox non crederesti alle tue orecchie. ehhe. In ogni caso si tratta di artisti che stimo molto e sentirete molto parlare di questo collettivo nel tempo.

-Hyst è un attore, un rapper ed anche un illustratore. In una tua vecchia intervista affermi che il disegno e la musica sono delle attività che pratichi nel tempo libero. Come fai a coniugare le tue passioni con il tuo lavoro?

Guarda, non so quanto vecchia sia quell’intervista. oramai penso di poter dire una cosa. non c’è più distinzione tra tempo libero e tempo impegnato. ne tra lavoro e attività di svago. Ho fatto un malloppone unico, e fondamentalmente sto vivendo delle cose che faccio come artista. in ogni campo.

Prima di salutarci, dicci come e dove poter acquistare il tuo disco.

Da me, a casa mia a Roma, oppure ai live, oppure scrivendomi sui vari social network, o sul sito ufficiale che dovrebbe riaprire proprio insieme all’uscita.
http://www.myspace.com/hyst.altoent
http://www.facebook.com/#/pages/Taiyo-Yamanouchi-aka-HYST/117226380654?ref=ts
http://www.altoent.com/
Email: info@altoent.com

L’importante è trovarlo!

Grazie per la disponibilità!
Ma che scherzi, grazie a voi. Userò le risposte per scrivere la mia prossima bio. ehehe

pics by: Adriana “Abbry” Abbrescia
http://www.flickr.com/photos/abbry/

5 Comments

  1. Ever_Never

    Questa me l'ero persa…

    Il promo promette bene quindi mi sa che me lo comprerò l'album!

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