Chi si ritrova immerso nella musica di Blue Sand City rischia di ritrovarsi spiazzato. Spiazzato perchè quello dei Bq:Ram non è il solito disco, perchè chiedere a Blue Sand City di suonare solo hiphop è come pretendere che Donuts di JDilla sia un disco di boombap classico.


Blue Sand City è esattamente quello che dice il titolo. Blu nelle atmosfere, urban quanto basta e con quel filo di sporco che si insinua tra l’eleganza delle scelte musicali, che dialogano senza problemi con il jazz come con house e hiphop/soul.

Un disco che vale la pena ascoltare, ma solo dopo avere impostato il cervello su “Apertura mentale”. Viene spontanea una domanda, chi c’è dietro questo progetto? Per chiarirci un po’ le idee noi ne abbiamo parlato un po’ con i diretti interessati.

Devo dire innanzitutto che ad ascoltare un album come Blue Sand City ci si sente un po’ a disagio, almeno se il punto di partenza è quello di un amante dell’hip hop. Bisogna distruggere tutti i limiti prefissati e spostare un po’ più in là la bandiera della sperimentazione e della miscela di suoni differenti.

Ma prima di scendere nello specifico partiamo dall’ABC delle interviste, chi sono i Bq:Ram?

BQ:RAM Sono la prova che hip hop e house possono convivere senza problemi, come punto d’inizio per nuove sperimentazioni sonore.

Parlando dei vostri precedenti. Mentre ascoltavo il disco ho cercato qualche informazione su di voi e ho scoperto che alle spalle avete già un’altra produzione insieme di cui, mea culpa, ignoravo completamente l’esistenza. Come suona Blue Sand City e come suonava Unspoken? E già che ci siamo, lo avete trovato un modo per definire la vostra musica?

Sia Unspoken che Blue Sand City sono un punto di sintesi. Nel caso di Unspoken se vuoi più tradizionale, convergente su un mix più classico di funk e soul, che del resto sono le basi da cui si sono sviluppate sia la house che l’hiphop. Nel caso di Blue Sand City invece abbiamo deciso di percorrere dei binari paralleli. Da un lato ci sono brani in tutto e per tutto black o house, mentre, dall’altra parte, abbiamo voluto inserire anche brani totalmente strumentali, che sono più in continuità col nostro progetto precedente.

È stato diverso anche il processo creativo alla base dei due dischi.
La lavorazione di Unspoken partiva dal ri-arrangiamento di materiale che avevamo da anni nei reciproci repertori, mentre per Blue Sand City siamo partiti da zero, producendo più di trenta canzoni, collaborando anche con diversi strumentisti e scegliendo poi soltanto 14 tracce per comporre la tracklist definitiva.

Riguardo alla definizione della nostra musica lasciamo l’arduo compito a chi ascolta, sempre che una definizione sia necessaria.

Concordo. Anche se in tempi di emo-rock-punk-rap-hardcore suona quasi strano. (nda)

Collaborazioni USA. Ahmad, che suona in uno dei migliori gruppi di rap strumentali statunitensi (anche se il mio amore per i Crown City Rockers mi rende molto poco imparziale nda), El da Sensei, Punchline, – tra le altre cose 1/4 degli EMC – tutti nomi di un certo interesse nel panorama underground. Come sono nate queste collaborazioni e come avete scelto a chi affidare l’interpretazione dei vostri brani, che nel disco precedente erano tutti strumentali?

Abbiamo sempre pensato ai nostri progetti in chiave internazionale. Questo anche perché la nostra cultura musicale va molto al di là dei confini nazionali e poi perché le nuove tecnologie offrono delle grandi possibilità, anche su scambi a lunga distanza.

Paradossalmente oggi può essere più facile collaborare con un rapper di Oakland, come Raashan Ahmad, che con un italiano.
All’estero c’è più apertura verso la sperimentazione musicale.

Per rispondere a come abbiamo scelto le varie collaborazioni, in molti casi, come per El da Sensei, alla base c’è una conoscenza personale, mentre in altri casi abbiamo privilegiato artisti che sentivamo vicini a noi come mentalità e gusti sonori.

A proposito, perdonate l’ignoranza, chi è Bisco Smith?

Bisco Smith è il classico esempio di artista contemporaneo, è uno che sfugge alle definizioni. Realizza grafiche per molti prodotti americani, ha lavorato specialmente per la Def Jux. Ha collaborato con Blockhead, ha portato in teatro uno spettacolo messo in piedi dai Beatnuts. Ed è anche un ottimo mc e un ottimo writer.

Tra l’altro oltre ad essere presente su Feed me è anche l’autore della parte grafica del nostro disco.

E poi gli italiani. La voce soul per eccellenza Al Castellana e Tormento. So che quello più legato al suono hiphop tra i due è BQ. Che pensi/pensate della scena italiana?

Non seguiamo molto la scena italiana. A livello contenutistico ci sembra davvero molto scadente. Diversamente, ci sembra che, a livello musicale, i beatmaker di casa nostra abbiano raggiunto davvero un buon livello.

Carnicats, BQ:Ram, Reddarmy, Giuann Shadai. Che è tutto sto fermento in Friuli?

Sarà il frico! (piatto a base di formaggio di origine carnica nda)

Ho sempre più l’impressione che fare musica lontano dai “grandi centri storici” sia, oltre che una difficoltà immensa, anche un modo per riuscire ad essere originali e non conformarsi ad un filone musicale. Conferme, smentite, commenti?

Forse trovarsi in una zona periferica aiuta ad essere meno omologati, c’è meno diluizione nella competizione. Serve di sicuro un impegno maggiore rispetto alle aree metropolitane, perché le possibilità e gli stimoli sono molto meno. In modo quasi darwiniano questo pùò aiutare la produttività.

Mi chiedevo, vista la varietà di atmosfere e suoni che formano il vostro disco, a chi si ispira la vostra musica?

A JDilla che incontra Dennis Ferrer in un doppio di badminton contro Sylvia Striplin e Roisin Murphy.

Il vostro disco è una miscela molto interessante di strumenti suonati, sample, batterie acustiche, batterie da drum machine. A questo punto mi sorge spontanea una domanda. Come girano i Bq:Ram live? Avete una band di supporto, siete gli unici sul palco?

Offriamo due tipi di showcase a seconda delle situazione. Il primo con samplers, effetti, laptop. Il secondo insieme a degli strumentisti, chitarra, sax, tastiere. Ai live poi affianchiamo i nostri djset, 100% vinile, che hanno ottenuto un riscontro molto positivo in tutta Italia.

Programmi per il futuro. Da poco è uscito il video di “Con te” con Torme, da altrettanto poco è fuori l’album. Leggevo che con Unspoken siete riusciti a suonare e farvi apprezzare in parecchie occasioni di un certo rilievo. Cosa vi aspettate da Blue Sand City?

Aspettarsi qualcosa dal mercato italiano è piuttosto difficile. È poco ricettivo verso le novità e la musica di qualità in genere. Il nostro obiettivo è ottenere dei riscontri al di fuori del territorio nazionale. Stiamo distribuendo copie fisiche del disco anche attraverso HipHopVinyl.de, punto di riferimento per gli appassionati del genere europei.

Cerchiamo di proporci all’estero anche con i live. Per esempio abbiamo presentato il disco in Portogallo e speriamo di dare un seguito alle collaborazioni internazionali a cui abbiamo dato il via con Blue Sand City. In questo momento siamo al lavoro su un progetto a distanza di un certo rilievo, su cui per ora manteniamo il segreto.

In compenso vi sveliamo che il secondo singolo estratto sarà Mrs. Minnie, con Al Castellana, un pezzo dedicato a Minnie Riperton. Il ricavato verrà donato alla fondazione Riperton, che si occupa di raccogliere fondi per la lotta contro il cancro.

Spero che chi leggerà queste righe rimarrà un po’ incuriosito dal vostro lavoro, che a mio modestissimo parere merita molta considerazione. C’è qualcosa che non vi ho chiesto e che volete assolutamente che la gente sappia? Le prossime righe sono per voi!

Solo questo, se vi piace il disco, se vi piacciono i nostri singoli, chiedeteli con una mail alle radio e comprate l’album. Supportare la musica originale significa molto per gli artisti e per la sopravvivenza della musica stessa.

Vi ringraziamo per la disponibilità e in bocca al lupo per tutti i vostri progetti!

Ricordiamo che è ancora possibile acquistare i cd in formato digitale sui principali stores online o in digipack, distribuito da Self/Jahmeika.

Contatti
www.bq-ram.com
www.settimanaverde.com
www.myspace.com/bqram
www.soundcloud.com/bqram

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