Questa settimana abbiamo avuto l’occasione di scambiare due parole con Burrito e Da BP aka i Rookies, fuori da poco con il loro primo lavoro “I Rookie dell’anno”.

Buona lettura!

A Maggio è uscito primo lavoro ufficiale dei Rookies dal titolo i “Rookie dell’Anno”. I Rookies sono un gruppo proveniente da Cagliari composto da Da BP e Burrito. Chi è Da BP e chi è Burrito?

(Da BP): Sono un ragazzo di 25 anni cresciuto a Escalaplano (CA), ascolto rap da quando ne avevo 12 e sono rimasto soltanto un ascoltatore fino ai 21, quando ho provato a scrivere qualcosa. All’inizio per gioco come tanti poi è diventata una malattia e adesso non riesco più a smettere, infatti dal 2007 ad oggi il mio nome è presente in più mixtape e collaborazioni. Insieme a Burrito ho fondato un etichetta indipendente, Dolly Recordz, che vanta alcuni tra i migliori rapper dell’isola.

(Burrito): Io ho iniziato ad ascoltare rap dalle medie, e scrivevo già i miei primi “tentativi” di canzone in quel periodo, accompagnandomi con la tastiera. Al liceo ho conosciuto il mio migliore amico, Il Flaco, che mi ha fatto scoprire cos’era veramente il rap, e con cui ho formato il mio primo gruppo fino ad arrivare nel 2005 all’Altracosta, insieme a lui, Gotty e Carlito Rodriguez. Il mio background musicale è profondamente contaminato dal g-funk e dalla west coast anni 90, e non posso non citare i pioneri del genere nella mia isola, SR Raza e La Fossa, e soprattutto Wigsoo che mi ha insegnato parecchie cose quando andammo a registrare nel suo studio il disco dell’Altracosta, Tra Il Diavolo E Gli Angeli. Ascoltare quel genere in quel periodo ha influenzato sicuramente il mio modo sia di rappare che di produrre, insieme al fatto che io ascolto praticamente di tutto. Come produttore ho anche lavorato ad alcuni pezzi per una label di rap chicano di San Diego, la Merceneri Records, oltre ad aver prodotto alcuni pezzi di Prhome tra cui il più famoso è “All Eyes On You” con Vacca.

La vostra unione artistica risale al 2007, anno in cui avete dato vita al vostro primo lavoro. Come vi siete conosciuti e come è nato il vostro rapporto artistico?

(Da BP): Ho conosciuto Burrito a una festa a casa di un amico più o meno nel 2004, comunque lo conoscevo già per sentito dire, avevo qualche suo pezzo sul pc. Col passare del tempo abbiamo preso confidenza fino a quando non è venuto a trovarmi a Riccione. Abbiamo scritto e registrato il pezzo “La Mia Bandana” e sempre lì abbiamo dato vita all’ep “La Pastoria” e all’etichetta Dolly Recordz. Da quel giorno non ci siamo più fermati fino a “I Rookie Dell’Anno”.

(Burrito): Appena ci siamo messi al lavoro insieme ci siamo resi conto che eravamo entrambi malati di mente e che avevamo le stesse idee in testa a livello musicale, volevamo creare qualcosa di nuovo e fresco, portare uno stile particolare nei nostri pezzi che rispecchiasse le nostre origini e la nostra vita. “La Pastoria” è stato il primo passo, abbiamo capito che la direzione da seguire era quella: ignoranza si, ma con tanta autoironia. In seguito abbiamo formato i Da Sheeperz e fatto uscire lo street album “La Pastoria 2″, e adesso abbiamo iniziato questa nuova avventura dei Rookies.

Il vostro primo lavoro sotto il nome Rookies è appena uscito. Come è nato questo progetto e quali sono stati i tempi di realizzazione di questo disco?

(Burrito): Dopo i primi mixtape che abbiamo fatto insieme abbiamo capito che era giunto il momento di fare uscire un album ufficiale. Abbiamo deciso di cambiare nome in Rookies per rappresentare il fatto che nonostante abbiamo già alcuni lavori alle spalle, questo è il nostro primo album ufficiale con dietro un certo tipo di lavoro e delle idee ben precise, per questo ci consideriamo delle matricole (oltre al fatto che portiamo sempre la freschezza..). Abbiamo lavorato al disco durante l’autunno e completato gli ultimi pezzi in inverno, quando abbiamo iniziato ad andare in studio da Ibo. Alla fine ci sono voluti quasi 8 mesi da quando abbiamo scritto il primo pezzo a quando il disco è uscito. Abbiamo curato ogni singolo dettaglio, eliminato strofe o beat che non ci convincevano, e alla fine abbiamo ottenuto quello che volevamo.

(Da BP): Ricordo che era agosto 2009 quando Burrito mi mandò un sms dicendomi che voleva lavorare al disco ufficiale, subito dopo abbiamo iniziato a scegliere tra i suoi ultimi beatz e a settembre sono nati i primi testi, fino al nostro ritorno in Sardegna, dove ci siamo messi sotto e a marzo le registrazioni erano finite.

Che tipo di riscontri state avendo da questo lavoro? A livello locale, quindi per quanto riguarda Cagliari e la Sardegna, siete due nomi già abbastanza conosciuti, ma nel resto d’Italia com’è la situazione?

(Burrito): Tutta la gente che ha sentito il cd mi ha fatto tanti complimenti e questo è un motivo d’orgoglio. Anche i video su youtube stanno facendo delle buone visualizzazioni (e ci tengo a dire che non siamo come quei fake che taroccano i contatori, infatti non abbiamo numeri esagerati). Il problema è che forse non riusciremo a far sentire il cd a tante persone quante avremmo voluto. Purtroppo è difficile farsi conoscere se non hai dietro nessuno che ti da una mano,soprattutto per noi sardi che non abbiamo la possibilità di partecipare alle jam nel resto d’Italia. E a parte alcune eccezioni (come voi di fromthecourt che siete stati fantastici), abbiamo ricevuto davvero pochissime attenzioni sia dai portali hiphop italiani sia dalle radio e giornali locali (ed è questo che sinceramente non capisco). Noi stiamo facendo il massimo per farci sentire e alzare la nostra voce, per una piccola realtà come Dolly Recordz quello che stiamo facendo forse ha del miracoloso.

(Da BP): Per motivi di lavoro vivo a Riccione, quindi sto cercando di pubblicizare il disco “fuori casa” e non è facile anche perchè non è una zona dove il rap si ascolta più di tanto. Spero che la voce si sparga al più presto e di avere riscontri positivi. Per fortuna nella mia zona in sardegna le cose stanno andando discretamente bene e colgo l’occasione per ringraziare tutti per il supporto che ci stanno dando e ci hanno sempre dato in questi anni. THANKZ GUYZ!

Spesso nei vostri pezzi parlate di soldi e marche di abbigliamento, infatti sono molte le citazione specialmente per quanto riguarda le sneakers. Qual è il vostro rapporto con la moda e qual è il vostro brand preferito?

(Burrito): Effettivamente siamo molto “scimmiati” di vestiti..mi piace osare anche con colori molto appariscenti, ma devo sempre essere abbinato quando esco! Come scarpe numero uno assolutamente Nike: Air Force One e Jordan. In generale mi piacciono tantissimo Ralph Lauren, Levi’s, Fila (le collezioni vintage sono micidiali). Il top però è Gucci.

(Da BP): Ahahaah!!! Diciamo che è il mio “vizio” più grande ed è anche quello che mi caratterizza nel rap, parlo un sacco di vestiti, per molti sarò esagerato ma sono sicuro che là fuori matti come me ce ne sono tanti. Non ho un brand preferito, chiaramente amo le Air Force One, “se mi vedi mi riconosci”. Negli ultimi 2 anni le ho abbandonate per comprare Prada e Gucci ma se le trovo di un colore che non ho lo prendo volentieri, idem per Air Max 90 o Jordan. Mi piace tanto Evisu, poi classici come Ralph Lauren, Lacoste e Burberry. Chiaramente il New Era è sempre sulla mia testa.

In “non piangerò mai” riprendete gli argomenti precedentemente trattati, i soldi su tutto, su un pezzo prodotto da Burrito, in collaborazione con Montecarlo Ibo delle Mentispesse. All’interno dell’album, quello di Ibo è un nome che capita di sentire spesso, infatti appare in 7 tracce. Come vi siete trovati a lavorare con lui?

(Burrito): Per prima cosa ci tenevo a precisare che Non Piangerò Mai non è il classico pezzo sui soldi, dove diciamo che siamo ricchi abbiamo le ville i macchinoni etcetera..ma è un inno al godersi la vita e tutte le piccole cose di cui si può avere l’opportunità di fruire. Io nella mia strofa ad esempio dico che sono perennemente al verde, ma che appena ho l’opportunità di di spendere qualche soldino non piango per averli buttati..ecco perchè “Non Piangerò Mai” sul denaro che spendo. Per quanto riguarda Ibo, è stato un piacere lavorare con lui, è prima di tutto un amico. Le sue capacità come mc e come produttore le conoscono tutti, uno dei migliori in Italia in entrambi i campi. Oltretutto ha anche curato mixaggio e mastering del disco che suona alla grande.

(Da BP): Esatto, non siate tirchi e sputtanate tutto, il succo è quello! Ibo lo ascoltavo quando avevo 17 anni e l’ho sempre stimato come rapper, ormai son 4 anni che ci conosciamo e abbiamo un ottimo rapporto, ora fa anche parte della Dolly Recordz. Lavorare con lui è stato un gioco, ci ha dato una mano coi beats e ha curato il tutto. E’ un amico, c’è poco da dire.

Le altre produzioni del disco sono affidate a Burrito. Come avviene il processo di produzione? Scrivete prima i testi e poi producete il pezzo o viceversa?

(Burrito): Senza il beat per noi è impensabile scrivere il testo perchè cerchiamo di adattare il flow e le metriche al tappeto musicale che ci accompagna, cercando di creare un tuttuno. Molti dei miei beat nascono improvvisamente, quando il mio stato emotivo mi porta a dovermi sfogare con la musica, spesso di notte tardi. Poi tra le tante cose che ci sono nel mio archivio abbiamo selezionato insieme con cura quelli che ritenevamo potessero essere adatti, e ci ho lavorato su per evolverli e per farli suonare come sono ora nel cd. Altri beat invece sono nati durante i giorni in cui abbiamo iniziato le registrazioni, la vibe era tanta e durante le pause mi mettevo con la tastiera e il pc a cercare nuovi campioni o nuovi suoni. Devo anche ringraziare la mia ragazza che mi ha suggerito di campionare Gianni Morandi, trasformandolo in un pezzo country-south!

(Da BP): Ha gia detto tutto lui, non riuscirei mai a scrivere prima il testo, chi lo fa e riesce ad ottenere un risultato positivo è da stimare.

Etichettati come rapper “ignoranti” nei vostri primi lavori, in questo ultimo lavoro, avete mostrato segni di maturità non indifferenti. E’ stata una scelta voluta oppure un scelta naturale data dal vostro percorso artistico?

(Burrito): Abbiamo voluto fare qualcosa che potesse essere ascoltato da un pubblico il più possibile variegato, senza però scendere a compromessi. Direi che ci siamo riusciti: la nostra identità è rimasta comunque inalterata e credo che nel cd ci sia almeno un pezzo per ciascun diverso ascoltatore di musica. Quando faremo degli album ufficiali vedrete sempre la nostra parte più seria. Poi l’ignoranza sulla faccia non si può cancellare, e manterremo nei mixtape il nostro lato più “pastorale” diciamo. Alla fine se vai ad ascoltare cosa dicono i rapper americani dentro i mixtape..noi siamo anche conscious in confronto a molti di loro.

(Da BP): Era ora di far sentire il nostro lato più nascosto, sennò la gente pensa veramente che non sappiamo fare altro, ma con questo disco pensiamo di aver dimostrato il contrario. Fatto sta che in Bippi prevale il lato “ignorante” e dopo tutti questi mesi spesi a cercare di tirar fuori qualcosa di sensato preparatevi all’ondata di “ignoranza” aahahaahahahha.

Da BP e Burrito non sono due rapper, sono anche i fondatori dell’etichetta Dolly Recordz. Diteci come è nato questo progetto, quando e con che scopo ha preso vita.

(Da BP): Il nome “Dolly Recordz” è saltato fuori nel 2007, ma tanto per avere un qualcosa da rappresentare, non era niente di serio. Col passare del tempo abbiamo fatto uscire dei mixtape in freedownload e piano piano il nome stava iniziando a girare bene,quindi abbiamo deciso di stampare i dischi, il primo è stato “La Pastoria 2″. Nei mesi successivi abbiamo reclutato altri rapper che comunque sono nostri amici, infatti il bello della Dolly Recordz è che ci conosciamo tutti, non ci sono persone messe a caso e dandoci una mano a vicenda stiamo facendo crescere questo nome.

(Burrito): Nasce tutto da una rima di Bippi che mi faceva morire dalle risate (fotti coi pastori dopo molli, hai cani al gunzaglio? io la pecora Dolly). Abbiamo deciso di mettere l’etichetta Dolly Recordz sul retro del nostro primo EP per gioco, e poi col passare del tempo il progetto ha preso forma e ora puntiamo ad essere una delle realtà più importanti del rap Sardo. L’importante per noi è mantenere sempre lo spirito di amicizia e di famiglia che si respira dentro Dolly Rec.

All’interno della Dolly Rec sono presenti numerosi artisti, tutti provenienti dalla Sardegna. Quali sono gli artisti coinvolti in questo progetto? (E quali artisti potrebbe rientrare? Mentispesse?)

(Burrito): Lascio la parola al CEO..

(Da BP): Il primo arrivato è Gotty, rapper che faceva parte con Burrito dell’Altracosta e ha partecipato ai nostri mixtape “M.E.V.S.U.” e “M.E.V.S. Tutti” e che con Pakos, giovane singer, rapper e producer (anche lui componente della Dolly Recordz) forma il gruppo 8sunday. Poi è arrivato Ibo che conoscete tutti, rapper e producer delle Mentispesse, e gli ultimi arrivati sono i ragazzi della Parabellum: Uzi Junker, Lil Pin, Mistacabo e Kennedy. Ora come ora la situazione è questa, non ci sono new entry ma le porte della Dolly Recordz sono sempre aperte sia per J O che è un grande amico che per Tao, mai dire mai.

Quali saranno le future uscite targate Dolly Records?

(Da BP): Penso che il prossimo disco che pubblicheremo sarà quello di Uzi, a ruota usciranno Mistacabo e Ibo, sono tutti in fase di mixaggio. A breve dobbiamo metterci al lavoro col mixtape Dolly Recordz, in più tra poco partiranno le registrazioni del cd degli 8sunday e se non sbaglio anche Lil Pin ha un regalo per tutti voi.

(Burrito): E vi posso assicurare che i dischi che stanno per uscire sono tutti delle bombe..già dal prossimo di Uzi preparatevi a qualcosa di veramente esagerato.

Tornando a voi due, Da BP e Burrito, quali sono i vostri progetti futuri sia come

gruppo che come singoli?

(Da BP): Come gruppo ci prendiamo una pausa, il prossimo cd dei Rookies non è in cantiere, ci stiamo dedicando a dei lavori solisti, io sto scrivendo per il mio mixtape e tra poco inizierò a buttar giù qualcosa per il mixtape dell’etichetta, per adesso è tutto quello che so di certo.

(Burrito): Causa impegni personali sono fermo in questo periodo, ne sto aprofittando per cambiare tutta la mia attrezzatura per produrre e imparare a usare le nuove cose…ho intenzione di preparare un disco solista prima o poi ma non so ancora nè il come nè il quando, per ora è solo un’idea. Inoltre ho in mente un altro progettino di cui ancora per ora non voglio parlare…per il momento STAY TUNED! Grazie a tutti quelli che ci supportano e a voi di Fromthecourt per averci concesso questo spazio…DOLLY REC BEIBE!

Vi ricordiamo che su From The Court è possibile scaricare in esclusiva il singolo “Quando Spengono le Luci” estratto da “I Rookie dell’Anno”.

Per acquistare il cd potete visitare il sito ufficiale della Dolly Rec o il MySpace dei Rookies:

-  Dolly Recordz

- MySpace Rookies

Per contattare i Rookies e la Dolly Rec potete scrivere a, oppure su Facebook:

- Fan Page Facebook

-  dollyrec@hotmail.it

5 Comments

  1. robert farci

    bella intervista fra, sono contento che poco a poco insegui il tuo sognio, continua cosi un abbraccio a presto ro e gra

  2. CDC

    A MINKA FUORI! DOLLY REC IS THE FUTURE..

  3. J.O.

    one love! ;)

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