- Alby D & Tony Mancino: l’intervista!
Questa settimana abbiamo avuto la possibilità di intervistare Tony Mancino in occasione del suo nuovo album “Altrimenti no” in free-download esclusivo su Hano.it.
- Partiamo dall’inizio. “Altrimenti no” è il titolo del tuo nuovo lavoro che è appena uscito in free download. Racconta ai nostri lettori come è nato questo progetto.
“Altrimenti no”, come del resto ogni mio disco, nasce dalla voglia di raccontare un preciso periodo della mia vita trasformandolo nella musica che ne segue. Lo spirito d’iniziativa nasce dalle cose che voglio dire, fortunatamente non ho ancora esaurito le idee, ”Altrimenti no” posso descriverlo auto-citandomi “è un pezzo della mia storia che ora ti suona fresco”.
- Domanda per i collezionisti: sappiamo che l’album è in free download, ma sarà possibile trovare delle copie fisiche ai tuoi live?
Assolutamente si, nonostante l’intero disco sia reperibile in free download sono disponibili le copie in formato cd, questo per due motivi principali, il primo è per dare una forma fisica al lavoro che abbiamo svolto, il secondo è perché anche se in pochi ,ci sono ancora dei “romantici” che preferiscono toccare la musica con mano, noi facciamo parte di quest’ultimi.
- Rispetto al tuo precedente lavoro “Special Delivery” si può notare subito un cambiamento di tendenza. Infatti nel predente album erano presenti vari produttori, mentre in “Altrimenti no”, tutte le produzioni sono affidate ad Alby D dei Duplici. Per quale motivo hai deciso di affidare le produzioni del tuo lavoro ad un unico produttore.
Dopo aver lavorato con diversi produttori, sentivo la necessità di “stringere il cerchio” non per presunzione, piuttosto perché mi piace essere stimolato artisticamente. Alby mi è sembrata la scelta più ovvia sopratutto perché ci siamo trovati immediatamente d’accordo sulla direzione che doveva prendere questo nuovo capitolo della mia/nostra carriera.
- Rubo e Rade, Mancino e AlbyD, volendo spaziare al di fuori della scena italiana potrei citare 9th Wonder e David Banner. Sempre più rapper e produttori decidono di affidarsi ad un unico artista per i beat o le rime. Voi come avete deciso di fare un disco insieme?
E’ nato tutto in maniera spontanea, abbiamo lavorato ad “un piede fuori” poi da li ho sentito altre produzioni di Alby, mi sono venute in mente un sacco di idee. Ad un certo punto abbiamo dovuto metterci un freno per concentrarci maggiormente su quello che dovevamo fare perché siamo andati forte dal punto di vista dell’ispirazione.
- Beat e testi. Cosa è nato prima?
In questo caso, come già avvenuto con altri produttori ho suggerito ad Alby un paio di campioni musicali e credimi, sono rimasto ogni volta sorpreso dall’utilizzo e dalla forma che lui stesso gli ha dato. Quando sento qualcosa che credo possa funzionare la propongo (lo stesso vale per Alby), i testi sono nati in seguito poiché sono le atmosfere di un beat che ispirano le rime, si può partire da un idea ma sinceramente mi risulta difficile scrivere un brano prima di avere la strumentale. E’ stato un lavoro al 50% su tutti i fronti, abbiamo lavorato serenamente, non accontentandoci e cercando di ottenere il risultato che ora abbiamo tra le mani, un disco frutto di passione, dedizione, esperienza.
- Ascoltando il disco si percepisce la voglia di staccarsi da certe produzioni più tradizionali, per esempio con una Un piede fuori, che ha un intro che potrebbe essere benissimo un riff alla Morello. Il suono di questo disco deriva da una evoluzione personale o hai/avete scelto di dargli un suono preciso?
Alby D : Per quanto riguarda le produzioni… io mi ritengo un testardo studioso e appassionato… a me piace cercare i campioni più cazzuti e farli suonare finché vanno come ho in mente…posso passarci anche delle giornate su un campione o su un synth e ti assicuro che le possibilità oggi sono veramente infinite con i mezzi che si hanno a disposizione. Sicuramente volevamo che il prodotto fosse maturo e musicalmente completo… Mancino in questo è stato ottimo…mi ha dato lui stesso dei campioni da usare e mi ha circondato di ottimi artisti con cui collaborare e portare il lavoro al termine. Per quanto riguarda il suono del disco…beh diciamo che “un piede fuori” essendo stata la prima produzione è stato un po’ il filo conduttore del lavoro. Unire i campioni ai sintetizzatori e far suonare tutto un assieme, provare arrangiamenti nuovi e cercare di stupire sempre l’ascoltatore…questo è lo spirito di tutto il lavoro.

- Nella prima traccia “tutto questo” è evidente una presa di posizione nei confronti della scena italiana ed in chiusura del pezzo dici di non scendere a patti, ricatti ne compromessi vari. Cosa pensi della scena hip hop e come ti collochi all’interno della scena italiana.
Io utilizzo il rap come forma di espressione comunicativa, nel bene è nel male è la mia valvola di sfogo dalla realtà quotidiana, in “tutto questo” ho voluto precisare che nonostante se ne leggano di ogni su questo genere, fondamentalmente per me rimangono dei punti cardine che sono la passione nei confronti della musica è l’onesta nel farla, non sono mai stato un purista è non credo di esserlo diventato dopo aver scritto questo disco. Voglio solo dire, che il mio approccio è talmente naturale da sentirmi infastidito di fronte a discorsi di major, cifre, contratti, mode, personaggi etc. La mia musica è questa,concreta e schietta nella maniera più assoluta, punto.
- In “noi” invece parli di amore e della difficoltà dei rapporti umani. Il concetto viene poi ribadito in “noi remix” che vede la partecipazione dei Duplici. In “per sempre” parli dell’importanza del tempo che purtroppo sembra durare un attimo. Soprattutto da questi due pezzi è possibile notare un cambiamento di rotta, come tu stesso ammetti, anche a livello di contenuti e argomenti trattati. Un evoluzione naturale o una scelta ben precisa?
Credo sia un evoluzione naturale, io faccio parte della minoranza silenziosa, ma ho le mie idee e cerco di portarle avanti, spesso mi ritrovo a difenderle, vorrei che la gente fosse meno superficiale e si fermasse un secondo in più per cogliere il significato di un discorso o di una canzone.“Per sempre” è un singolo “coraggioso” se vogliamo, perché in un era di suoni di plastica e di successi facili quanto effimeri, proporre un brano cosi “serioso” non è da tutti, ma a me piacciono le sfide quindi ben vengano! “Noi” è l’esempio di come si possono dire cose che abbiano un senso senza necessariamente travestirsi da santone e annoiare tutti. Si cresce personalmente come artisticamente, se cosi non fosse sarebbe un dramma!
- In “altrimenti no” sembri mettere a confronto il tuo essere persona ed artista con il mondo in cui viviamo, con chiari riferimenti all’Italia. Spiega meglio ai tuoi ascoltatori quest’argomento che tocca tutti noi da vicino.
“Altrimenti no” è un manifesto! Dopo averla registrata ho capito subito che poteva essere una sorta di “inno”, tutt’altro che calcistico, mi rivolgo alle persone comuni che quotidianamente affrontano delle grandi difficoltà per vivere dignitosamente. Non si parla solo della difficoltà di emergere musicalmente, ho voluto spezzare una lancia in favore di tutti coloro che vengono trattati come numeri, prendi per esempio il mondo del lavoro, ho vissuto sulla mia pelle il dramma della disoccupazione ,mio padre ha visto crollare le sue certezze più volte, e sto parlando di una persona che ha superato i 50. Sono queste le motivazioni che mi hanno spinto a scrivere un brano cosi. Ti faccio un altro esempio (un po’ più leggero): quante volte quando ti arriva una multa a casa prendi i risparmi destinati ad altro e maledicendo la polizia municipale ti convinci che era meglio spenderli quei soldi piuttosto che vederli sfumare cosi? Il succo di altrimenti no è un po’ questo, visto che abbiamo sempre meno libertà decisionale tra chi ci dice come e cosa fare, almeno in questa mia passione si fa come dico io, altrimenti no!
- In “certe cose” metti l’accento sugli aspetti importanti della vita senza però dargli un nome. Quali sono queste certe cose per Tony Mancino uomo e per Tony Mancino artista?
Non credo di non avergli dato un nome o una collocazione precisa, sono cose che fin’ora mi hanno sempre “intimidito” al solo pensiero. Mi gravitano attorno una serie di eventi positivi e non, che ho sempre visto da fuori, nonostante facciano parte della mia vita. Sarà l’età che avanza, o una semplice presa di coscienza. Non mi sono mai soffermato a pensare a cose come ad esempio : “avere un figlio”. Mi fa strano pensarci, è un po’ come cambiare pelle. Sto cercando di capire come fare bella figura in un vestito che non ho mai indossato. Sono le cose più importanti, quelle che rimangono quando si spengono le luci! E’ un discorso che vale sia per Michele persona che Tony Mancino artista.
- Che tipo di riscontri sperate di ottenere da questo lavoro? Come credi verrà considerato questo lavoro dagli ascoltatori?
Alby D: Come tutte le persone che fanno musica, per quanto grande possa essere la passione incondizionata che ti spinge a farla, quando fai uscire un disco speri che arrivi a più orecchie e più cervelli possibili. Con “Altrimenti No” abbiamo cercato di fare un lavoro più adulto dal punto di vista delle rime e delle produzioni, abbiamo cercato di uscire un po’ da certi schemi. Spero che gli ascoltatori considerino il disco per quello che è: un bel disco piacevole da ascoltare e intelligente.
- Per il lancio di quest’album è stato realizzato anche un video, “Per sempre” ce ne saranno degli altri?
Se bastasse la volontà a rendere concrete le idee che abbiamo in testa, sarebbe tutto più semplice, purtroppo noi, come artisti indipendenti, non abbiamo nessun sostegno economico, ci mettiamo le idee, la passione e anche i soldi! Fare musica, cosi come realizzare videoclip ha un costo non indifferente. “Per sempre” è la canzone che meritava un videoclip è abbiamo deciso di toglierci questo sfizio, regalandoci un videoclip girato professionalmente. Oggi possiamo solo godere di ciò che abbiamo in mano, è il merito di tutto questo mi sento di dire con estrema sincerità, è solo nostro!
- In passato hai collaborato con numerosi artisti italiani come ATPC, Piotta, Sottotono, Club Dogo, Cor Veleno, Principe, Livio (HugaFlame), Rayden, Michel (MetroStars), Tyrelli (Purple Finest), Bassi Maestro. Cosa pensi della scena hip hop italiana?
Con alcuni ho condiviso il palco,con altri il microfono,con altrettanti semplicemente la passione. Ho molti ricordi legati ad alcune delle persone da te citate,ciò nonostante non sento un senso di appartenenza ben definito, non credo in un movimento come magari si poteva immaginare anni fa,sono stereotipi sorpassati! Io faccio la mia musica che fortunatamente va anche oltre il panorama dell’ hip hop.
- Sappiamo che nel 2007 hai vissuto un’esperienza in un altro settore musicale, lo Ska/Punk, affiancando i Persiana Jones nel loro tour. Che cosa ti ha dato questa esperienza?
E’ stata un esperienza nuova,stimolante che porto nel cuore,ho partecipato a qualche loro concerto ed è sempre stata una festa,i Persiana hanno creduto per primi nel mio rap,è stato un piacere collaborare con loro ed è una cosa per il quale provo grande gratitudine.
- “Respirare” è un brano che hai realizzato per Legambiente assieme al gruppo torinese “Rimozione Koatta” e che ti ha permesso di collaborare con il tastierista dei BlueBeaters, Peter Truffa. Queste collaborazioni hanno influenzato in qualche modo il tuo fare musica?
Dopo i Persiana, i Rimozione, la festa continua! “Respirare” si avvale del talento di Peter truffa alle tastiere,e del mio rap, ma è doveroso elogiare il lavoro svolto dai ragazzi (Rimozione Koatta). Il risultato è stata una canzone che mi piace suonare, e che facciamo ogni volta che possiamo. Ho sempre cercato di non sembrare fuori luogo in ogni posto dove ho suonato e con ogni persona,musicista con cui ho collaborato,quindi sono a favore di questi scambi musicali e sono contento che mi si presentino le occasioni per dare il mio contributo. Sono influenzato giornalmente da un mare di musica,compresa quella dei Rimozione…chi vivrà vedrà!
- Come è nata la tua passione per questo genere musicale e perché hai deciso di intraprendere questa strada. Raccontaci del capitolo “Funk Famiglia” con Dj Koma e Livio.
Un capitolo,quello dei “Funk Famiglia” che si è chiuso da circa 5 anni, un grande ricordo per quel disco (riconoscilo dal suono), è un amicizia che dura tutt’ora! Artisticamente,seppur in maniera diversa, nessuno di noi ha mai mollato il colpo,è un grande risultato! La passione per questa musica è nata intorno ai 15 anni,poi pian piano sono nati i primi rap su cassettina, e le prime esibizioni,mi hanno detto più volte che ci sapevo fare e ci ho creduto! Il resto è storia!
- Che progetti hai per il futuro? Hai già in mente qualche cosa di particolare per l’immediato?
Al momento nessuno,o meglio niente di ufficiale,non mi piace programmare troppo le cose perché cosi facendo riesco ancora a sorprendermi e a motivarmi, tutte le mie forze sono concentrate su questo nuovo disco, mi sembra doveroso spingerlo e promuoverlo come meglio posso, cercando di trovargli lo spazio che merita!
- Mentre Alby D, raccontaci qualcosa del capitolo Duplici: Tu e Paolito come vi siete trovati e come è nata l’idea di creare un gruppo?
Con Paolito l’amore per l’hip hop è nato dietro i banchi di scuola tanti anni fa… e la passione comune ti porta a fare dei progetti e dei sogni. Il nostro si chiama Duplici.
- Nel 2006 è uscito “Schiena contro schiena”, il vostro primo lavoro, qual è stato il riscontro che avete avuto dagli ascoltatori? E dove è possibile recuperarlo?
Schiena contro schiena ci ha dato e ci da ancora molte soddisfazioni e abbiamo avuto sempre degli ottimi feedback e a distanza di quattro anni ne abbiamo ancora…il disco si trova ancora nei negozi specializzati e sulle piattaforme digitali.
- Hai in mente qualche altro progetto assieme a Paolito oppure continuerai in progetti da solista?
Ci sono tante cose e tanti progetti che ho in mente ora. Sicuramente nella testa c’è il disco dei Duplici… spero di riuscire a realizzarlo prima e meglio possibile, spero di essere pronto per farlo altrimenti aspetteremo di esserlo.
- Che consigli vi sentite di dare a chi vuole intraprendere la strada dell’hip hop?
Vedo tanta superficialità e mi dispiace soprattutto oggi che le informazioni sono a portata di mano e immediate. Consiglio di studiare quello che è stato di riscoprire il passato di crearsi una cultura sulla musica. Non raccontate cose che non avete mai vissuto è come mentire a voi stessi e un uomo, un vero uomo, non si racconta bugie. Il rap non è solo droga o malavita o puttanelle da quattro soldi…andate oltre. Il rap è musica e la musica è emozione
Le prossime righe sono a vostra disposizione per aggiungere quello di cui non abbiamo parlato!
Ringraziandoti per lo spazio vi invitiamo a rimanere in contatto con noi su :
http://www.myspace.com/MANCINOMUSIC – http://www.myspace.com/ALBYDMUSIC
alla prossima!
Grazie Tony e Alby D per la disponibilità! E in bocca al lupo per “Altrimenti no” e per tutti i vostri progetti!
Ricordiamo che per scaricare “Altrimenti no” basta andare su hano.it ma è possibile acquistare il cd a soli 7 euro (compresa la spedizione), sono disponibili anche: “Il giorno dopo” e “Special Delivery” a 10 euro l’uno (comprese le spese di spedizione. E’ anche possibile acquistare la maglietta “Up the Mancio” a soli 12 euro il tutto mandando una mail a tony_mancino@libero.it. Per altre informazioni ecco il link alla FanPage di Facebook: Tony Mancino





Ricordiamo che per scaricare “Altrimenti no” basta andare su 






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