- Sample for dummies, pt. 2
Love and Happiness, what else?
Le storie dei soulmen, come quelle dei rapper, sono tutte pressapoco le stesse. Storie di bambini allevati a gospel da una parte, storie di bambini allevati dalle/sulle strade dall’altra.
Naturalmente ci sono le eccezioni, ma in quanto tali non soddisfano il mio bisogno di certezze e quindi le lasceremo da parte.
La storia di Al Green(e) non è meno prevedibile, non oso azzardare un banale, di quella di tanti altri, vedi alla voce Womack Brothers e alle loro prime produzioni di musica “sacra”.

Al comincia a pubblicare, con un Green Is Blues che rappresenta il primo passo della sua ascesa e continuerà a farlo, infilando un successo dietro l’altro, diventando una leggenda.
Michael Gonzalez scriverà:
Nel 1971 avevo solo otto anni. Ogni sabato mia madre trascinava me e il mio fratello minore ad uno dei migliori parrucchieri di Harlem, pieno del chiacchiericcio di matrone nere, zie acquisite. Quando arrivavano le undici lasciavamo i nostri giochi sul marciapiede e ci sedevamo sulle sedie in plasticaccia del negozio, aspettando SoulTrain. Per l’ora successiva non esisteva nient altro.
Spesso eravamo da soli davanti allo schermo in bianco e nero, ma il giorno che Don Cornelius annunciò Al Green come ospite successivo, dal mare di donne, intente a farsi sistemare i capelli, si alzò un suono che non avevo mai sentito prima.
Col senno di poi, credo che l’aggettivo giusto per definirlo fosse “orgasmico”.
A otto anni non avevo la minima idea di chi fosse Al Green e neppure mi importava. Non avrei più commesso quell’errore.
Figlio di un batterista, cresciuto a musica sacra e costantemente in bilico tra sacro e profano, Al Green partirà dalla natia Forrest City, nell’Arkansas, paese di 14.000 anime (oggi), per raggiungerne qualcuna in più (di anime) con i suoi dischi.
Prima i Creations, poi Al Greene & The Soul Mates, poi Willie Mitchell.
E’ Willie, a capo della neonata Hi Records, destinata a prendere il posto del colosso Stax nel cuore dei soul-fanatics americani, a dare fiducia ad Al, a portarlo con sè a Memphis e a dare il via, nel 1969, ad una nuova fase della carriera di un astro nascente del soul americano.
La visione delle cose è un fatto di prospettiva, il sampling un atto di fede. Da un grande pezzo può uscire un grande pezzo e da I’m Still In Love With You, album del 1972, uscirà Love and Happiness. Da Love and Happiness usciranno una quantità di pezzi rap, basati sullo stesso giro di chitarra, sugli stessi pochi secondi di musica.
Da Love and Happiness prendere il via anche una Westbound Train che, nel 1973, permetterà a Dennis Brown di scalare le vette delle classifiche giamaicane, tanto che dallo stesso riff trarrà l’ispirazione anche per un altro pezzo, Cassandra.
Da Love and Happiness nascerà Jungle Lion, contenuta in Double Seven, album del 1974 di Lee Perry and the Upsetters, altro gruppo giamaicano, da cui peraltro verrà tratto il campione di Sei il nostro idolo (Basley Click alias Fritz, Fede e Fabri Fibra).
Dopo avere raggiunto in pochi anni l’olimpo degli dei del soul, nel 1979 Al Green lascerà per sempre la ribalta della musica profana, dedicandosi totalmente alla guida della comunità del Full Gospel Tabernacle di Memphis, cosa che non gli impedirà di cantare ancora R&B e di ricevere, nel 2004, un BET Lifetime Achievement Award, l’equivalente di un premio alla carriera, colpevole di avere cambiato per sempre gli standard del soul mondiale.
Da Love and Happiness sono nate:
- 2nd II None – More Than a Player, da 2nd II None
- Al Tariq – Think Not, da God Connection
- Busta Rhymes – Turn It Up, da When Disaster Strikes
- Cannibal Ox – Painkillers, da Cold Vein
- ESG – Flipping, da Ocean of Funk
- Jurassic Five – Baby Please, da Feedback
- La Crème ft. Rido – Così, da L’Alba
- P Diddy & The Bad Boy Family – Let’s Get It, da The Saga Continues
- Royce da 5’9” – Regardless, da Death is Certain
- Royce da 5’9” – U Can’t Touch Me, da Rock City 2.0
- Special Ed – The Bush, da Youngest in Charge
- Twista ft. Lil Kim – Do Wrong, da The Day After
COVER
- Dennis Brown – Westbound Train
- Lee Perry – Jungle Lion, da cui Basley Click – Sei il nostro idolo








DR LUKS: GALACTILUKS MIXTAPE
Pingback: Sample for dummies, pt. 1 « From The Court