Due chiacchiere su Jigga

Jay-Z & Beyoncè e il Guinness World Record, una combinazione improbabile lo ammetto. Non avrebbero nulla a che fare, non fosse che la coppia, musicale e nella vita, ha appena fatto il suo ingresso nel libro dei record, come Biggest Power Couple, per via di modici 122 milioni di dollari di entrate annue.
Che Jigga sia un buon imprenditore non ci sono dubbi. D’altronde, fin dal suo ingresso nell’universo hiphop l’immaginario che portava con sè era quello.
Ce lo diceva la copertina di Reasonable Doubt, che lo ritraeva con sigaro e cappello sugli occhi, nella miglior tradizione iconografica mafiosa, ce lo confermavano il primo Blueprint e le innegabili capacità manageriali, unite ad un talento non comune, annacquatosi solo in tempi recenti. Gli anni, si sa, passano per tutti.
Queste capacità lo hanno portato a essere uno dei massimi act della storia recente del rap, con la capacità di riempire – e non una volta sola – spazi delle proporzioni mastodontiche del Madison Square Garden, rappresentando felicemente un connubio, non sempre facile, tra suono chiaramente hiphop e successo mainstream.
Lo hanno portato alla guida della Roc-a-Fella e, in tempi recenti, alla creazione della neonata RocNation.
Il fatto che il primo artista firmato con la RocNation sia stato J.Cole mi aveva fatto ben sperare per il futuro dell’etichetta.
Si possono trovare tutti i difetti possibili ai lavori del ragazzo, ma un certo talento e un certo buon gusto, che non guasta mai, bisogna riconoscerglieli.
Il ragazzo ci sa fare e per il futuro sembra lecito attendersi degli album più che piacevoli da parte sua.
Il problema sorge quando la parte di rete hiphop-related viene intasata da post che riportano notizie del calibro di:

Willow Smith signs to Jay-Z’s Roc Nation

e altre più inquietanti ancora che paragonano la giovane Willow Smith alla versione Jackson 5 di Michael Jackson.
Per chi si fosse perso, non lo biasimo, questo comaresco chiacchiericcio internautico, ecco due rapide informazioni su Willow Smith.

Willow Camille Reign Smith (Los Angeles, 31 ottobre 2000) è la figlia di Will Smith e Jada Pinkett Smith. Ha fatto le prime apparizioni nel mondo dello spettacolo al The Oprah Winfrey Show e all’Entertainment Tonight nel 2007. Il suo debutto cinematografico è avvenuto nel 2007 col film Io sono leggenda, girato accanto a suo padre.

Mi permetto giusto un paio di considerazioni.
Nei panni di Jay-Z, che pare, da interviste rilasciate a scusate-non-ricordo-più-chi, abbia riscontrato nella piccola Willow un talento che farà di lei una star di proporzioni mondiali, tanto che si sprecano i paragoni con Rihanna, forse ci avrei pensato due volte prima di chiudere un contratto con una bambina decenne, maledetta dalla nascita in una famiglia che nello spettacolo, gioco forza, ci sguazza abbondantemente.
Mi sarei se non altro chiesto se la piccola ha, a 10 anni, chiaro in mente quello che vorrà fare, non dico della sua vita, ma del pomeriggio successivo alla firma del contratto.
Lascio a persone più competenti di me decidere se poi un bambino di dieci anni riesca a crescere da baby-star. Non che gli esempi pregressi siano incoraggianti, si veda alla voce Justin Bieber, ma anche, non me ne vogliano i fan, a Jacko, che non ha obiettivamente ricavato una vita molto equilibrata dalla sua gioventù canterina.
Tralasciando il fatto che artisti come i Kriss Kross, piuttosto che Lil Bow Wow, una volta raggiunta l’età della ragione e della pubblicazione consenziente di dischi, si sono dimostrati ciofeche di proporzioni epocali, implodendo nel proprio prematuro successo.
Non confido nella lungimiranza dei genitori.
Se poi fossi nei panni di J.Cole, che per arrivare dove è arrivato presumi si sia fatto un mazzo non indifferente, mi sentirei quanto meno preso in giro.

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