- Purple Finest: l’intervista!
Questa settimana, in occasione dell’uscita del mixtape “PURe PLEasure”, abbiamo avuto la possibilità di intervistare i Purple Finest.
Buona lettura!
- Purple Finest può essere considerato come un gruppo allargato, all’interno del quale sono confluiti vari gruppi e artisti della scena di Torino. Trovare un collettivo così grande, all’interno della scena italiana, non è affatto semplice. Si può dire che voi rappresentiate un caso unico, ma cosa vi ha spinto a unirvi assieme in questo grande e unico progetto?
Innanzitutto un saluto ai ragazzi che seguono “from the court”, a voi del sito e alla gente che ci sostiene e ci da le motivazioni per fare sempre meglio la nostra musica day by day!
Partendo dalle origini del gruppo possiamo dire che, prima di essere un collettivo, noi siamo amici che si sono incontrati nel corso degli ultimi 10 anni con la passione per l’hip hop ed il rap. sono ormai quattro anni che il Purple Studio è operativo composto da tutti gli elementi che ora fanno parte del progetto Purple Finest. La differenza dal primo periodo è che c’è stata, da parte di tutti, la voglia di far nascere qualcosa di nuovo e innovativo… con un sound fresco e capace di coinvolgere la gente che lo ascolta.
All’inizio è stata più una scommessa che un intenzione di creare progetto duraturo ma, dopo poco più di un anno dalla nascita di Purple Finest possiamo dirci soddisfatti dei risultati ottenuti e così abbiamo avuto l’idea di fare un lavoro nuovo, PURe PLEasure.
- “We run TO” è, per così dire, il vostro motto ed evidenzia un forte attaccamento alla vostra città di origine, ovvero Torino. Come e quanto vi ha influenzato vivere e crescere in una città così fortemente legata all’hip hop come Torino?
Essendoci conosciuti più o meno tutti tra i 18 ed i 20 anni abbiamo avuto background diversi ma tutti legati alla stessa città, Torino. Le strade di Torino hanno per tutti un atmosfera particolare, e’ una città che ha visto nascere diversi talenti nella storia musicale hip hop e non solo. Con “We run to” vogliamo far sentire che ci siamo e che non ci fermiamo mai. Non si vuole assolutamente peccare di presunzione (come facilmente può essere malinteso, purtroppo) ma si dice “noi siamo qua”, Torino ci ha dato tanto, ora anche noi portiamo avanti qualcosa, non come portabandiera ma come alfieri, presenti in prima linea!
- La Black City è la patria di molti altri rapper, che rapporto c’è con loro? E in generale?
Il rapporto da parte nostra è buono con tutti e penso che dall’altra parte sia lo stesso. Con molti ragazzi ci vediamo regolarmente in giro per locali o per qualche collaborazione. Ovviamente come è normale che sia non possiamo stare simpatici a tutti, ma penso che questo faccia parte della vita di tutti i giorni!
- Come fanno tanti stili e background differenti a convivere in un progetto comune come quello dei Purple Finest?
Pensiamo che le differenze tra gli mcees ed i producers siano un punto di forza per il gruppo stesso. Poter offrire varietà di stili in un disco non lo vediamo come una nota negativa ma come una possibilità di confrontarsi e migliorarsi costantemente.
- Il “Purple Recording Studio” è il vostro studio di registrazione e sul sito ufficiale possiamo trovare tutta la discografia dei lavori usciti sotto il collettivo “Purple Finest, immaginiamo sia anche il vostro luogo di ritrovo dove vi trovate per lavorare, e dal momento che il vostro è un collettivo con produttori ed mcee la prima domanda sorge spontanea: Beat e testi, Cosa è nasce prima? Dove traete ispirazione per cercare i campionamenti? O per scrivere i testi?
Come dicevamo prima lo studio esiste da più di 4 anni ed è ormai il nostro “punto di ritrovo”,
è nato dalla necessità di avere un luogo dove poter lavorare sulla nostra musica in tranquillità senza dover stare a casa o andare in altri studios! E’ stato un bell’investimento soprattutto in termini economici (e continua ad esserlo!!) ma i sacrifici sono serviti perché ora le persone sanno come lavoriamo e, ci chiedono di poter fare dei lavori sapendo che possono contare sulla competenza delle persone che hanno davanti. Ovviamente lo studio è specializzato sulla black music ed oltre a tanti emergenti anche artisti come guè, Jake la Furia, Torme, atpc , Onemic etc. hanno lavorato con lo studio. Per quanto riguarda i nostri metodi di lavoro non seguiamo degli schemi precisi.. nel senso che può capitare che Tyrelli abbia l’ispirazione per un beat e lo butti giù… come che Libo abbia in testa delle rime da scrivere!! Siamo molto easy ecco!
- Dj Fede, veterano della consolle, presente sulla scena hip hop italiana dal 1994, ad oggi 27 album come storico, hai collaborato con i più grandi rappresentanti della scena hip hop italiana. Parlaci un po’ della tua storia e dei cambiamenti che hai notato dal 1994 ad oggi.
Faccio il dj dalla fine del 1989, ho iniziato con l’acid jazz, mi sono a avvicinato all’hip hop solo quando si è mischiato con il jazz e il funk, da li mi sono appassionato e non ho più abbandonato questo suono. Faccio serate hip hop come faccio serate funk, jazz o disco 70, per me il punto focale è la black music; il rap e l’r’n’b sono solo una parte di un ampio ventaglio che compone il mio gusto musicale. Ovviamente sono più legato al suono degli anni novanta, perché rappresenta molto di più la mia crescita musicale, quello moderno, lo ascolto, lo suono e in certi casi lo apprezzo anche, ma l’inclinazione elettronica che ha preso lo porta un po’ più lontano da quelli che sono i miei gusti personali. La storia ci insegna che circa ogni cinque anni questo suono ha cambiato faccia, fa parte della sua natura, della sua evoluzione, lo capisco e lo accetto, anche se, in molti casi, sta venendo a mancare la motivazione per cui mi ci sono avvicinato. C’è da dire che la sua evoluzione lo ha reso più adatto al club e questo agevola il mio lavoro da dj. Tutto ciò si rispecchia anche in quelle che sono le mie produzioni, in questo momento un po’ “fuori dal tempo”, continuo a campionare funk e soul anni 70/80 mentre l’hip hop moderno segue altre tendenze, più elettroniche, però non posso fare diversamente, a me piace comprami un certo tipo di dischi e poi andare a campionarli per dargli una seconda vita, una nuova veste, se non facessi più così andrei contro la motivazione primaria che mi ha spinto a produrre beatz hip hop. In quei 27 dischi di cui parli c’è ne sono parecchi hip hop, ma la maggior parte sono compilation funk, deep funk o jazz, questo solo per confermare ciò che ho scritto all’inizio della mia risposta. Per concludere, l’Italia ha sempre seguito la scena americana, quindi gli artisti nostrani stanno abbracciando certe tendenze che dal mio punto di vista la rendono meno interessante però gente brava c’è ne sempre, dai Club Dogo a Tormento, da Mistaman a Maxi B, di rapper bravi è piena la penisola!
- Sulla base della vostra esperienza, che consigli vi sentite di dare ai giovani che vorrebbero intraprendere questa strada?
Questa domanda ha poche vie di fuga (risata generale)! a parte gli scherzi… il rap e l’hip hop sono una figata ed al contempo una cosa seria, quindi se uno ha veramente la passione e le buone intenzioni parte con una marcia in più. Un’altra componente è la costanza e la voglia di mettersi in gioco perché, come il calcio, la musica richiede allenamento. Una cosa sicuramente importante, e da non sottovalutare, è riuscire ad avere una propria identità e personalità senza farsi influenzare troppo dai filoni del momento.
Al giorno d’oggi fare la musica (e quindi non solo il rap) e’ alla portata di tutti: basta pensare che con un centinaio di euro ci si può costruire un home studio. Questo apre una nuova frontiera e abbatte tutti i blocchi che si potevano incontrare anni fa, dando la possibilità con un paio di click di arrivare a tutti in pochi istanti. Sicuramente questo porta le persone ad interfacciarsi con il grande pubblico (che e’ un bene) ma di creare anche una saturazione che abbassa notevolmente il livello qualitativo.
- Il 3 novembre è uscito il vostro secondo lavoro ufficiale “PURe PLEasure” un mixtape molto interessante e coinvolgente leggendo i nomi degli artisti che hanno collaborato con voi ma sorge una domanda: tenendo comunque presente che stiamo parlando di un mixtape, quanto può essere rischioso collaborare con così tanti artisti per un collettivo formato già da dieci persone? Non c’è il rischio di creare un lavoro già di per se variegato e pieno di stili differenti?
Abbiamo provato a realizzare un lavoro che fosse il più eterogeneo possibile, mischiando appunto stili differenti e visioni diverse. Per realizzare questo progetto abbiamo quindi deciso di tirare in ballo artisti che stimiamo e con i quali abbiamo anche un rapporto di amicizia (che appunto e’ la chiave del nostro “movimento”), che ci potessero dare il loro contributo per rendere il lavoro il più completo possibile. E’ anche vero che 23 tracce rappate sempre dai soliti 4-5 dopo un po’ rompe le palle quindi lo abbiamo fatto anche per voi! L’impegno profuso nel creare questo mixtape e’ paragonabile (se non superiore, chiedetelo a Tyrelli e vi saprà dire) ad un progetto ufficiale. Abbiamo curato ogni singolo aspetto come se stessimo facendo il nostro primo disco, come per un giocatore la finale di Champions League! Purtroppo (e dico purtroppo per le nostre orecchie, occhi e fidanzate) diamo sempre il 150% in ogni cosa che facciamo, appunto per non finire nel calderone che citavamo prima, ma per lasciare la nostra impronta. Siamo coscienti di aver fatto un ottimo lavoro e speriamo che la gente lo apprezzi, almeno quanto il nostro primo cd. ps. compratevi le nostre maglie nuove che sono una figata!!!
- Mentre qualche giorno fa avete pubblicato il video di “I wanna Rap”, in precedenza “We Run To“, dateci qualche anticipazione: Ce ne saranno altri?
Vedremo i riscontri di questo…(troppi soldi ahahah)
- All’interno di “PURe PLEasure” troviamo artisti noti della scena italiana: Jack The Smoker, Ensi, Lucci, D.A.F.A., Asher Kuno, Palla, Rayden, Principe e Pula+ , come sono nati questi featuring?
Con i torinesi siamo legati da amicizia oltre che stima professionale, ci vediamo regolarmente alle serate hip hop della città ed è stata immediata la collaborazione. Gli altri abbiamo avuto modo di incontrarli in giro per i live e abbiamo deciso di collaborare perché li riteniamo tra i rapper migliori della scena italiana e i più affini al nostro variegato stile.
- Sono anche presenti artisti considerati “emergenti” come Fred de Palma, E.Green, Paolito, Nex Cassel, Albe Ok, Uzi Junker e Gordo. Come vi siete trovati a collaborare con loro?
Emergente è un “parolone”! Molti di questi, tranne forse un paio di loro, sono nell’ambiente da diversi anni e hanno
all’attivo molti progetti. Anche in questo caso alcuni dei nomi citati sono nostri amici da tempo quindi tutto è nato
spontaneamente. In ogni caso ci siamo trovati bene con tutti. Cogliamo l’occasione per segnalare l’ultimo lavoro di
E.Green, il mixtape “I spit vol.1” che è stato registrato quasi interamente al Purple Studio ed è uscito sul nostro sito il
30 novembre. Stiamo allargando la “famiglia” grazie al progetto “Purple United” (per saperne di più collegatevi al
nostro sito) di cui lui è stata la prima uscita ufficiale.
- Come ogni mixtape che si rispetti avete usato tutte basi conosciute su scala internazionale. Quali sono i vostri gusti musicali? Per quale artista avete maggior/meno stima? Chi ci consigliate?
Essendo in 10 i gusti possono essere differenti. Ognuno ha i suoi preferiti e ascolta filoni anche molto diversi ma questo ci aiuta perché così gli stimoli sono tanti. Ascoltiamo ovviamente i grandi classici come Notorious, Tupac, Mobb Deep, Jay-z, Snoop Dogg o Nas ma anche rapper più giovani e attivi nell’ultimo decennio come The Game, i Dipset (di cui aspettiamo con ansia il disco), Clipse, Kanye West e la roba della Duck Down. Ascoltiamo anche molto rap francese e inglese oltre che quello italiano.
- E’ un mixtape leggero, orecchiabile e allegro ma di certo non manca di contenuti, nonostante il “Se cercavi i contenuti scegliti un altro rapper, se cercavi i contenuti ascoltati un altro pezzo”: Tra una battuta e l’altra avete in ogni caso mandato messaggi politico/sociali. Qual è il maggior messaggio che volevate trasmettere agli ascoltatori?
Diciamo che non abbiamo un vero e proprio messaggio da trasmettere ma vogliamo mostrare i problemi che ci sono nella società e soprattutto sottolineare le difficoltà che deve affrontare la nostra generazione. Trovare un lavoro, comprarsi una casa e crearsi una vita indipendente sembra non essere mai stato difficile come in questo momento e quindi dobbiamo continuare a testa alta dando sempre del nostro meglio.
- Non mancano i riferimenti alla moda [in Booom! In modo particolare], tematica trattata da nostro portale nonché elemento di rilievo per molti rapper. Quanto conta per voi la moda? Le Jordan e il New Era sono fondamentali per chi fa rap?
È sempre stato così nell’hip hop! Certi vestiti sono dei classici che identificano chi fa parte di questo mondo! Noi siamo in fissa e abbiamo talmente tante Air Force One, New Era ed Evisu che potremmo riempire un palazzo!! (lol)
- Per chi ha acquistato il mixtape, è stato possibile anche scaricare “Hidden Tapes”, una raccolta dei vostri precedenti lavoro, iniziativa molto interessante. Quali sono stati i feedback da parte degli ascoltatori? E’ ancora possibile acquistare PURe PLEasure e le magliette?
“Hidden Tapes” è una raccolta di pezzi editi, di cui alcuni rimasterizzati, di tutti i componenti dei Purple Finest. L’idea ci è venuta durante la realizzazione del mixtape per far conoscere al pubblico anche alcune vecchie bombe che secondo noi meritano tutt’oggi di essere ascoltate. Il cd PURe PLEasue è ancora acquistabile mandando una mail all’indirizzo info@purplerecordingstudio.com le magliette invece sono quasi esaurite quindi se la volete affrettatevi!
- Bene Capodanno, Tyrelli, Tommy Smoka, Luda, Libo, Vinello, Ruka, Peasy e Vega vi ringraziamo per la vostra disponibilità. Le ultime righe sono a vostra disposizione:
SCARICATE IL MIXTAPE
UN MEGA PROPS AI RAGAZZI DI FROMTHECOURT.COM ED A TUTTI I SUPPORTERS!
PURPLE FINEST
***WE RUN TO***
OK, ricordiamo a tutti che PURe PLEasure è scaricabile gratuitamente su www.purplerecordingstudio.com , come tutti i vostri precedenti lavori. E’ inoltre possibile sostenere i Purple Finest acquistandolo a soli 5 € direttamente dal sito o mandando una mail a: info@purplerecordingstudio.com.
Per ulteriori informazioni eccovi il link della fanpage su face book: www.facebook.com/purplefinest
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