Abbiamo avuto la possibilità di scambiare qualche parola con i Mic Meskin che ci racconteranno qualcosa della loro storia e ci parleranno del loro album “Commando”.

Buona lettura!

- Nunzio e Lama Islam, vi ringraziamo per la vostra disponibilità, iniziamo dal principio: Raccontateci qualcosa di voi e soprattutto da dove nasce la vostra passione per l’hip hop?

Grazie a voi dello spazio…… Nunzio e’ nato a Imperia ha iniziato col writing per poi passare alle rime. Nel 2000 circa si e’ trasferito a Bologna e li’ ha conosciutoLama Islam. Lama Islam e’ originario del  Marocco e si e’ trasferito in Italia nell’ 89, compiendo parecchi viaggi in Francia e vedendo anche quella scena si e’ innamorato dell’hip hop.

La meta’ degli anni 90 era un bel periodo per L’hip hop e anche in Italia c’era molto fermento si vedevano i breaker ogni giorno potevi vedere treni e vie con nuovi pezzi in tv c’erano alcuni programmi  che passavano artisti come 2Pac, Notorius Big, Mobb Depp ecc. Essendo cresciuti in strada e sentendo la necessita’ di esprimere la nostra condizione e’ stato automatico per noi avvicinarci a questa cultura che e’ in tutto e per tutto espressione della strada..

- Insieme avete formato i Mic Meskin da dove arriva questo nome? E’ come è nata l’idea di formare un gruppo?

Il nome e composto da due parole Mic (microfono) e Meskin (meschino). Abbiamo deciso di chiamarci cosi’ perche’ sono parole uguali sia in arabo che in italiano. Meschino poi ha svariati significati. Quello che vogliamo esprimere con questo nome e’ che il microfono e’ per chi vive in “umilta’” ossia per chi e’ cresciuto in strada nel disagio. Per dare voce a chi non ha voce. Quando abbiamo formato Mic Meskin erano i tempi di PMC eravamo sempre assieme. Partendo tutti e due dalla strada e avendo la stessa visione delle cose pur provenendo da luoghi di origine apparentemente lontani ci siamo trovati a superare situazioni di vario genere uniti, abbiamo deciso cosi’ di dare voce a tutto questo formando Mic Meskin.

- Attualmente abitate a Bologna e, come testimoniano i featuring presenti nel vostro album “Commando”, siete molto legati alle scena hip hop bolognese e alla città in generale. Fate parte della Bolo Wood assieme ad Inoki, raccontateci come è nato questo rapporto.

E’ da molti anni che conosciamo Inoki oramai siamo come fratelli. All’inizio BoloWood doveva essere un mixtape poi non si e’ piu’ fatto ma il nome e’ rimasto ed e’ diventato un vero e proprio movimento oltre che ad essere comunque un gruppo di persone che lavorano a questo progetto che sara’ presto anche una Label.

- Come anticipato nella precedente domanda in “Commando” troviamo Reda Afnorock, Ciro, Inoki, Mad Dopa, Mc Casaoui, Gora, Mohamed, Shocca, Ivano e Kauta. Come sono nati questi featuring?

Sono nati spontaneamente. In “Commando” ci sono parecchie tracce che erano state registrate alcuni anni fa’ e sono successivamente state riarrangiate. I featuring sono quindi frutto di collaborazioni piu’o meno recenti. Ci abbiamo tenuto poi a mantenere una nostra identita’. Gli artisti sulll’album non sono stati scelti per far in modo che il disco girasse piu a Milano piuttosto che a Roma e cosi’ via, o per avere chi sta andando di piu’ in questo momento, ma sono solo frutto di passione per l’hip hop e un legame che va’ oltre la musica.

- E’ presente anche una collaborazione ITA-USA, “Bona Lè” che vi vede assieme ad Inoki a collaborare con Havoc del Mobb Deep e Big Noyd. Come nasce questa esclusiva collaborazione?

Anche questa collaborazione e’ nata spontaneamente. Ci siamo conosciuti in occasione del loro live che si’ e’ tenuto a Bologna a Marzo. Ci siamo presi subito bene abbiamo fatto qualche giro in macchina stavamo ascoltando Bona le’ gli e’ piaciuta subito cosi siamo andati a casa di un amico con qualche apparecchiatura per registrare li hanno scritto e registrato una take ciascuno.

- In merito agli argomenti: Parlate molto di razzismo raccontandoci quelle che sono le vostre esperienze, essendo voi di origine italo-marocchini. Qual è il messaggio principale che volete trasmettere agli ascoltatori?

Innanzi tutto il gruppo e’ formato da Nunzio (Italia) e Lama Islam (Marocco). Essendo di due culture apparentemente differenti per tradizioni ecc… Ma crescendo e vivendo nella tsessa citta vivendo le stesse strade abbiamo capito che in Italia soprattutto e’ difficile trovare balotte di ragazzi miste (forse oggi iniziano ad esserci) persino per le forze dell’ordine e’ strano che ragazzi di colore differenti si fraquentino, questo e’ assurdo, dal momento che l’integrazione e la convivenza sono il primo passo verso il cambiamento.  Solo il fatto di appartenere a questa cultura (hip hop). Dovrebbe trasmettere il concetto che non ci sono differenze ma e’ solo il sistema a metterci l’uno contro l’altro arricchendone uno e impoverendone un milione. I media trasmettono notizie in modo tale far emergere solo quello che vogliono i padroni e questo  porta pregiudizi e razzismo. Il messaggio e’ di unirsi con uno scopo comune solo cosi’ si potra’ iniziare a vedere un cambiamento e’ importante che questo parta dalla strada e dai quartieri perche’ è lì che si stanno formando le nuove generazioni.

- In Italia il tema immigrazione è un tasto dolente, abbiamo al governo esponenti di chi è a favore e di chi non lo è. Cosa pensate di tutte le tematiche che si stanno trattando proprio in questo periodo? Qual è la vostra opinione in merito alla posizione abbastanza combattuta che ha l’Italia nei confronti di quelle persone che arrivano qui in cerca di una possibilità in più per andare avanti?

Purtroppo il governo Italiano approva leggi che creano solo il caos, invece di semplificare procedure e emendamenti che portino a migliorare una situazione che va sempre peggiorando. In Italia ci sono famiglie che versano contributi da vent’anni con figli nati in Italia e rischiano ancora di essere rimpatriati questo e’ vergognoso. I politici non pensano a risolvere questa situazione ma speculano sulla vita di intere famiglie. Anche quindi nei confronti di chi ha contribuito civilmente allo sviluppo di questo paese vengono  negati i diritti umani di cui tutti dovremmmo godere.

- Altra tematica molto frequente è la vita di strada, la vita nelle gang e nelle periferie delle città. Come mai questa scelta? Si percepisce che è un album strettamente autobiografico e che quello che dite nei testi è frutto di quello che vivete ma qual è il vostro giudizio su questa condizione di vita?

Questo tipo di vita non e’ una scelta e’ dove  nasci il qurtiere in cui cresci l’ambiente che ti circonda a farti compiere certe scelte e la maggior parte delle volte si e’ costretti a scegliere un certo stile di vita. Con Mic Meskin cerchiamo di far capire che l’hip hop il rap possono essere un mezzo per emerge dal disagio delle periferie o semplicemente un’alternativa alla vita di strada e tramite questa cultura si possono cambiare molte cose da semplice sfogo puo’ trasformarsi in una vera e propria arma.

- Avete già realizzato due video, “Bolo Giants” che è una dichiarazione d’amore al capoluogo Emiliano e ai personaggi storici della scena hip hop bolognese e “Bona Lè” di cui abbiamo parlato prima. Avremo la possibilità di vederne degli altri?

Stiamo lavorando al terzo video estratto da “Commando” in uscita a Febbraio il pezzo in questione e’ “Niente da Perdere” che pero’ vedrà la collaborazione di Dj Shocca che ha preparato un Rmx Bomba. Per Aprile gireremo anche un video che vanta la collaborazione  con una pietra miliare del panorama musicale Jamaicano Daddy Freddy con Bongo Chilly. In programma c’e’ anche un cortometraggio che verrà girato tra Italia e Marocco.

- Mi incuriosisce il titolo “Commando”, come mai avete scelto questo nome per il vostro primo album? Dove lo si può trovare?

Come accennato prima i featuring presenti nel disco sono tutti di persone che bene o male frequentiamo tutti i giorni. Con il tempo a Mic Meskin si sono unite altre persone divenendo un vero e proprio street team da li’ la decisione di formare Mic Meskin. Commando,Il titolo del disco e’ conseguenza. Il disco è disponibile in tutti i negozi di musica distribuito da www.vibrarecords.com.

- Di seguito riporteremo i vostri contatti, ma ci tenevo a chiedervi un’ultima cosa: Avete un’esperienza live che vanta una modesta fama, avete aperto a numerosi artisti internazionali. Che cosa vi portate a casa dopo aver contribuito a serate così importanti?

E’ molto importante vedere gli artisti americani live perche’ c’e’ solo da imparare. Noi siamo molto attenti non solo all’aspetto musicale e tecnico ma anche al loro comportamento quando vengono qui’. Di una cosa siamo certi, ossia che sono stati veramente pochi quelli che si sono dimostrati reali, sia sul palco che fuori. Con alcuni ci siamo trovati a rappare sullo stesso palco, stringere collaborazioni o abbiamo condiviso momenti di divertimento puro e semplice . La maggior parte pero’ viene in europa solo per il cashe’ snobbando persino il loro publico.

I nostri contatti sono: micmeskin@hotmail.com , www.myspace.com/micmeskin, www.micmeskin.com

- Mic Meskin, vi ringraziamo per la vostra disponibilità. Le ultime righe sono a vostra disposizione:

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti quelli che hanno creduto in questo progetto e ci hanno aiutato a dare alla luce questo album. Tutta la gente che ci ha sostenuto chi c’era e non c’e’ piu’ a chi c’era e c’e’ ancora a chi e’ stato con noi una sera o la vita intera….. Mic Meskin…….

“Commando” è disponile sul sito della VibraRecords a questo link : www.vibrarecords.com/v4, per maggiori informazioni visitate gli spazi dell’artista.

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