- Young Gunz #1
Viste le richieste sempre più numerose di recensioni che ci arrivano, iniziamo con Young Gunz a dedicare uno spazio alla valutazione di demo, lavori autoprodotti e in generale di tutti quegli album firmati da nomi ancora emergenti. Per richiedere una breve valutazione del vostro progetto, vi basterà inviarci una mail e avere un po’ di pazienza. Nello spirito di reciproca collaborazione, vi ricordiamo che le critiche espresse sono solo il modo di evidenziare dove un progetto può essere migliorato. Non è nostro interesse denigrare gli sforzi di nessuno. In questa puntata Piratiello e Intuito.
Intuito – Destino nelle piume
Decisamente discontinuo il Destino nelle piume di Intuito. Il rapper bolognese chiude un disco ancora molto immaturo, sia dal punto di vista del flow, che ammicca un po’ troppo evidentemente al Rayden seconda maniera, quello di C.A.L.M.A. per intenderci, che per la presentazione generale del cd, mixato in maniera approssimativa. Sotto il profilo delle rime, il ricorso alle punchline a volte scade un po’ troppo nella ricerca di un “effetto a tutti i costi” e si avverte ancora una certa difficolta di scrittura. Comunque apprezzabile il tentativo di spaziare tra diverse tematiche, mettendo in campo anche argomenti molto personali. Sempre condivisibile la voglia di esporsi, ma forse i tempi non sono ancora maturi per lui.
Buone alcune produzioni, meno altre, scellerato il campionamento di Alicia Keys in I tuoi occhi e i miei. Spiccano sugli altri brani Bolo City, che si fa ascoltare, nonostante il beat sia troppo evidentemente già sentito e D.N.P., che meriterebbe forse più spazio di quello di un outro al progetto. Fidarsi del recensore è bene, non farlo è meglio. Potete farvi un’idea personale dell’album di Intuito, scaricandolo da Honiro.it.
Piratiello – Realtà parallele
Piratiello viene dal casertano. Canta, rappa e si fa accompagnare da un elenco di collaboratori di tutto rispetto, sia alle produzioni che, tra i nomi noti ai più, arruolano Rubo e Fabio Musta, sia per quanto riguarda i featuring, tra cui spiccano nomi come Al Castellana, VideoMind, Soulshine, Amir e Petra Montecoverino. La scelta è quella di realizzare un disco tendenzialmente soul/rap, con vari interventi suonati e spunti molto interessanti, distante – basta la copertina a capirlo – dagli stereotipi street.
Una scelta che in parte paga, risultando in un progetto godibile e che non teme il confronto con i tanti nomi di rilievo presenti sull’album.
Buona la presenza vocale di Piratiello, che mostra anche una certa dose di flow, forse da migliorare le liriche, che possono sì essere quotidiane, ma avrebbero bisogno di una costruzione un po’ più complessa, per non rischiare di sfociare in un insieme un po’ pop. Un po’ fuori luogo Che confusione e Un mondo che non va, episodi a sè stanti in un lavoro altrimenti molto coerente nell’ispirazione sonora, sospesa tra funk, soul e rap con classe. Realtà parallele è davvero un buon biglietto da visita, che potete conoscere meglio visitando il sito ufficiale di Piratiello.










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