• The revolution will not be the same
  • maggio 28th, 2011
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La rivoluzione non sarà più la stessa. Non senza Gil Scott-Heron, deceduto nel pomeriggio di ieri, a causa di complicanze legate a una malattia contratta durante un viaggio in Europa.
Il decesso del poeta è avvenuto al St. Luke’s Hospital di New York.

Personaggio grande della musica, precursore con il suo spokenword di quello che sarebbe diventato il rap, come molti lo hanno definito, risposta afro a Bob Dylan, come altrettanti amavano ricordarlo, Scott-Heron rimarrà nella storia per brani come il suo The Revolution Will Not Be Televised e per avere fatto da tramite efficace tra la generazione di artisti che guardavano al soul e quella che il soul ha iniziato a campionarlo.

62enne, con un album appena uscito, intitolato We’re New Here, riedizione in chiave electro del suo ultimo I’m New Here a cura del produttore brit Jamie XX, Gil non aveva ancora smesso di regalare musica e parole e indiscrezioni lo volevano al lavoro su un nuovo album per la XL Recordings.

La morte in età ancora giovane del cantante e poeta di Chicago, più volte insignito di riconoscimenti accademici e non durante la sua carriera, arriva dopo una vita turbolenta, passata a combattere con la droga e la sieropositività.

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