- Kiave & Macro Marco – Fuori da ogni spazio ed ogni tempo
Sono passati ormai due anni da quando la realtà di Blue Nox ha fatto silenziosamente capolino nella scena italiana. Nata dall’unione delle forze di svariati rapper e produttori con in comune un’idea della musica e un’etica del lavoro, il progetto, partitoda un semplice (ma curatissimo) portale web, ha finito per imporsi come una delle crew (ma lo sappiamo che il termine è restrittivo) più in vista della penisola, in grado in così poco tempo di crearsi un’identità e un suono ben definiti.
La musica di Blue Nox è di ampio respiro, si lascia influenzare dai modelli più svariati, spesso d’oltreoceano e perchè no, qualche volta anche italiani. Tra i grandi artefici della crescita di Blue Nox possiamo annoverare senz’altro Kiave, punta di diamante della scena rap italica, e Macro Marco, duttile produttore che con la sua etichetta Macro Beats ha anche offerto supporto ad artisti interni ed esterni alla crew, che qui uniscono le forze in un progetto sì piccolo (stiamo pur sempre parlando di un EP, per un totale di ventisei minuti di musica), ma altrettanto ambizioso.
La scelta è infatti quella di far ruotare tutto il prodotto attorno a un concept, quello dell’alienazione suggerito dal titolo, Fuori da ogni spazio ed ogni tempo. I nostri ci raccontano di una situazione non nuova per l’hip-hop italiano: quella di sentirsi persone normali, eppure estranee a certe logiche comuni a tanti di quelli che li circondano. Ma nonostante l’argomento non brillasse necessariamente per originalità, l’abilità degli artisti coinvolti riesce a rivalutare brillantemente l’opera: il rap di Kiave si conferma sempre più in ascesa, riaffermando alcune delle sue formule più canoniche (i bridge insistiti a mò di slogan, le barre a raffica con le stesse sillabe…) e allo stesso tempo espandendosi verso nuove soluzioni argomentative e metriche quantomeno interessanti; Macro Marco, dal canto suo, costruisce dei tappeti sonori notevoli, sia come beat a sè stanti ma soprattutto come basi in grado di sposarsi perfettamente al flow del suo socio. Altra nota di merito è la presenza di parti strumentali in aggiunta a quelle campionate: soluzione questa, che Kiave aveva già adottato per intero nel suo ultimo album ufficiale, Il Tempo Necessario, e che apre alcuni insperati scenari di varietà musicale anche nell’hip-hop di casa nostra.
Si parte con Fuori Moda, traccia che esemplifica perfettamente l’intento dell’album e costituisce l’ennesimo statement verso certi modi di concepire l’hip-hop e la musica in generale. Si passa poi a N.O.I., classico pezzo shout-out che Kiave dimostra, da grande conoscitore dell’hip-hop qual è, di poter affrontare senza scadere nel name-dropping più banale. Arriviamo alla prima ospitata del disco, Countdown, dove un Kiave in forma smagliante divide il microfono con Turi e Bassi Maestro, non particolarmente ispirati ma sempre all’altezza del compito quando si tratta di maltrattare non meglio definiti sucker, e si affida ai buoni scratch di Don Plemo. In I.O. (così come nella successiva Reato D’Emozione) ritroviamo la dimensione più introspettiva e intimistica di Kiave, che cerca di trovare una sua dimensione e un suo spazio in un mondo contradditorio, che non lo capisce ma che ugualmente si ostina a cercare di non odiare.
Ecco poi la tanto attesa posse cut, Fino All’Alba, in cui quasi tutta la Blue Nox si ritrova per questo pezzo molto melodico e romantico, incentrato su un rapporto amore-odio sviscerato lungo un’avventura da una notte. Dopo la già citata Reato D’Emozione, a concludere l’EP, ci pensa la bonus track Misantropia (prodotta per l’occasione da Stabber, aka Stabbyo Boy, una delle tre menti dietro al progetto Artificial Kid, nonchè uno dei beatmaker più in vista del panorama nazionale), dove il rapper cosentino si concede un grosso sfogo togliendosi più di un sassolino dalla scarpa, senza accantonare però totalmente il suo approccio perennemente positivo (“…ma se parlo in questo modo dell’odio è perchè voglio portarti ad odiarlo…”).
In conclusione, un ottimo lavoro, breve ma incisivo, che va a collocarsi nel gran numero di progetti che Blue Nox offre al grande pubblico con buone soluzioni di continuità e un approccio simile a quello di svariati artisti americani, che tra l’uscita di un disco ufficiale e l’altro si imbarcano in innumerevoli side-project, mixtape, EP, ecc. Dai grandi nomi coinvolti sarebbe legittimo attendersi ogni volta un capolavoro, ma la qualità dei prodotti che questi rapper riescono a sfornare è talmente alta da rassicurarci sul fatto che le prossime uscite soddisferanno in pieno le nostre aspettative, per le quali Fuori da ogni spazio ed ogni tempo costituisce comunque un più che lauto antipasto.










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