- Salmo – The Island Chainsaw Massacre
Non aprite quel cd! A meno che vogliate scollarvi da qualche piccolo cliché. Partendo dalla Sardegna, portando con sé un passato musicale decisamente vario, attraverso il tam tam mediatico Salmo conquista l’Italia. Proviamo a capire il perché?
Leggere su un evento a caso dei duemila che facebook giornalmente ti propina che il concerto dei Foreign Beggars, nuova paranoia del rappuso non allineato, sarà aperto – tra gli altri – da Salmo, rivelazione sarda assurta agli onori della cronaca di settore grazie al tam-tam mediatico di qualcuno che ci ha visto lungo, fa realizzare un paio di cose.
La prima è che i tuoi amici skater ne sanno di rap più di te, il che è sconfortante, perché loro mi passavano i link del suddetto disco settimane fa. La seconda è che essere originali è ancora possibile. Probabilmente è necessario aver militato in gruppi stoner e punk/hardcore, come il rapper sardo. E perdonatemi la blasfemia, ma oserei ricordarvi chi nel passato è uscito da quelle esperienze. Forse è importante ammiccare maliziosamente a certi stilemi da death rap, cuocendoli in salsa barbecue con drum’n'bass e sonorità mid-90′s e tirarci fuori qualcosa che suoni abbastanza nuovo da piacere un po’ a tutti.
Sta di fatto che The Island Chainsaw Massacre ha fatto urlare al miracolo. Con cauto e paraculo ottimismo, mi limito a dire che è davvero un buon disco, prodotto molto bene e con delle trovate interessanti, rappato altrettanto bene. Qua e là confuso negli argomenti, ma l’annosa questione del “cosa stai dicendo” è davvero così importante? Forse. O forse no, considerato che leggende del genere sopravvivono da eoni senza accennare un contenuto sensato, se non sotto minaccia armata. E non è questo il caso. Il caso specifico è quello del disco in cui per capire i contenuti devi prima superare l’impatto da bulldozer della parte musicale.
Nel disco di Salmo siete liberi di trovarci un po’ di tutto, dalle citazioni di Tobe Hooper ai sample marci di Back on Track, in grado di mettere a tacere anche l’ascoltatore alla ricerca di un brano più classico. Soprattutto, potete trovarci una dose inusitata di carisma, che in fondo è ciò che manca a una percentuale notevole dei dischi che mi ritrovo in cuffia ogni giorno. Tolti tutti gli altri motivi che mi fanno dire che The Island Chainsaw Massacre è un gran bel progetto, a me basterebbe questo.










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ma come si può comprare questo disco?
Per ora su iTunes.
La versione fisica che io sappia è in ristampa, ma puoi chiedere direttamente ai ragazzi di Kick Off.