Wu Tang Clan in Italia!


Pt. I, “Shapeless”

“Stati Uniti stato mentale, deforme o meglio senza forma… informe. A volte le dimensioni che abbiamo nella mente hanno bisogno di essere messe alla prova, parole come distanza e orizzonte hanno connotazioni sempre meno specifiche mentre ci allontaniamo dai confini della nostra comfort zone.” (cit.)

Ho la sveglia alle 6 del mattino e ho dormito nell’appartamento vuoto, solamente con il materasso, le lenzuola e la valigia. Non avrei mai pensato di affezionarmi alle mura e al mobilio ma la sensazione di risvegliarmi in un posto vuoto dove sino al giorno prima ero circondato di cose mie fa’ male dentro, lacera e lascia ferite aperte difficili da rimarginare.

“Ha scostato nella luce delle sei la tapparella, il bianco della tinta grossa della finestra macchiato di polvere e colore, l’appartamento davanti acceso ma disabitato, in attesa di altre anime di passaggio nella citta’ del vento” (cit.)

La stazione dei greyhound di Chicago e’ nella parte immediatamente a ovest del centro, in una zona industriale rivalutata dove ora vivono I ricchi, in case che sembrano fabbriche ma non lo sono, con lo stesso costo dell’affitto dell’intera fabbrica in passato, ora per appartamento.

 

Famiglie e singoli

fast food joints

vending machine blues

la polvere

 

La sensazione e’ quella del check in all’aeroporto, ti pesano il bagaglio che immediatamente dopo porti da solo alla fermata dell’autobus. Ho di fronte a me una famiglia ispanica, madre e figlio, lei sui 60 con lo sguardo di chi ha superato il confine e negli anni 50 ha vinto tutto con il sogno ispano americano. Il figlio smaccatamente rocker greaser, giacca in velluto da lavoratore e ciuffo, ascolta Chuck Berry nel lettore mp3.

 

Il greyhound non costa meno di un volo per la California ma sull’autobus non ci sono documenti, non ci sono nomi, non ci sono controlli. Il greyhound e’ la realizzazione dello spirito americano di famiglia allargata, di sogno e incubo collettivo, la liberazione dal male, tutti possono essere tutto o niente, e’ il vascello dei pirati con gli ammutinati che tramano in segreto, I sorrisi possono nascondere qualsiasi cosa.

 

Velluto macchiato sui sedili/ do not speak to the driver/ illegal/ barrio grande/ Santa Ana/ I love you


 

Dai palazzi alla campagna alla fine sono pochissime miglia, l’autostrada e’ il meridiano zero, dopo I palazzi arrivano le case basse, poi la fabbriche, poi I campi e dopo il nulla…dead line. Dimenticati I negozi del centro e la metro, questo e’ il regno degli animali e delle stazioni di benzina. Nei pisciatoi i maniaci si mischiano con i camionisti, a volte i maniaci sono i camionisti, a volte i maniaci hanno lasciato la famiglia a casa e sono maniaci part time per molta comodita’ e poco tempo libero. Food and liquor, il minimo indispensabile per il viaggio, jackie is a hoe, call 312 344 5672, great recession, super savings, Jesus loves you.

 

ho lo zaino/ la macchina fotografica/ McCoy’s salt and malt vinegar crisps/ reese’s peanut butter cups/ il vero set up del sopravvissuto. Prima regola del viaggio in greyhound, vestire low key, il tuo vicino di posto e’ sicuramente meno ricco di te e ha preso il biglietto facendosi prestare i soldi da un amico o rubandoli, qualsiasi cosa possa attrarre la sua attenzione e’ fuori luogo quindi barba di almeno 3 giorni, jeans sporchi e felpa lavata e asciugata al laundromat piu’ volte. Nel mondo ogni posto ha la sua uniforme, on the road l’uniforme del perdente e’ un passo verso la vittora e uno lontano dalla rapina.

 

La periferia americana ha I colori di William Eggleston, e’ la foresta democratica dove l’orizzonte non ha termine. Una volta passati I centri abitati la sensazione e’ quella che si ha in una spiaggia guardando il mare, pero’ il mare e’ un campo di granturco….

 

Topeka/ Salina / Junction City/ il confine del mondo conosciuto, barber shops e piccole stazioni di sosta in cui non passa nessuno se non quando l’autobus si ferma. I lavoratori sono piu’ disturbati che contenti; Martha ha tatuato sul collo “heaven sent” e la scritta “hi my name is Martha, how can I help you today?” sul petto. In realta’ non le va’ di aiutare nessuno e la cosa e’ palese, il customer care americano finisce nella downtown area, Martha in realta’ ha piu’ bisogno di aiuto di te.

 

Il primo cambio e’ a St. Louis. E’ il ritorno alla realta’, cambio di autobus, autista e qualche passeggero. Meet Jaymes, ha addosso la felpa della Holy Trinity Mission “where the power of God is always falling” che non ha ricevuto troppi lavaggi da quando la possiede. Si professa uomo di Dio, aiuta la gente e gli e’ piaciuto il museo con la storia della citta’, solamente la parte gratuita perche’ lui non ha soldi da buttare in quella a pagamento, la cinta e’ in pelle spaccata marrone, logora, ha mancato un passante nei pantaloni sporchi dal viaggio o forse da sempre.

 

Sunset over St. Louis/ fire walk with me/ the cell/ the smell/ it could have been a glorious end to it all but it just kept going.

 

Jaymes si occupa di senza tetto e da buon uomo di professione sembra un senzatetto. Great minds think alike, meet Mark, compagno di viaggio incontrato sull’autobus, capello castano incolto e barba di almeno due settimane, giubbotto verde militare dell’army of salvation….lui e’ davvero un senzatetto, al momento il suo unico possedimento e’ una macchina parcheggiata in un trailer park di Denver, Colorado; Sta andando a prenderla per poterla poi vendere e ricominciare da capo. Ricominciare da capo a 45 anni con in tasca un biglietto dell’autobus e una macchina parcheggiata a quattromila km di distanza e’ la dilatazione del sogno americano fallito, nella fase r.e.m. la madre puttana ha partorito e alcuni figli sono usciti male…alcuni nell’utero hanno schiacciato quelli piu’ deboli che pero’ cercano di respirare comunque.

 

L’autobus e’ come un acquario dove qualcuno ha staccato il motore dell’ossigeno, all’inizio tutti sembrano a loro agio, poi dopo una decina di ore I pesci cominciano a non respirare piu’ e impazziscono…. escono fuori I segreti mai raccontati e le realta’ livide, e’ come essere il confessore senza aver preso I voti…una delle sensazioni piu’ forti di potere, I sette peccati capitali mischiati in un solo gusto dello slurpee di 7-Eleven…l’unica cosa che devi fare e’ schiacciare la manovella e nemmeno pagare alla cassa, free shit, best stuff in the whole world.

(prima parte, continua.)

  • MG

    Bel lavoro, keep it up.