Questa settimana abbiamo avuto l’occasione di intervistare Baby K che ci parlerà un po’ di se e del suo ultimo lavoro “FemminaAlfa”. Buona lettura!


Ciao Baby K, ben trovata su From The Court. Facciamo un tuffo nel passato e vediamo di capire chi sei e come ti sei avvicinata a questa cultura ?

Mi sono avvicinata all’arte dell’Mcing quando ero appena adolescente. Abitavo a Londra in periferia e ai tempi il genere Urban più “street” e più seguito era il Uk Garage. Ai tempi volevo fare la dj, stavo in fissa con le radio pirate che pompavano le migliori  hit e passavo i miei weekend a registrare su cassetta vari mixtape di Mcs che rimavano a fianco al Dj in onda. A 14 anni ho chiesto ai miei di comprarmi dei piatti e un mixer per il compleanno, e dopo un “No” molto secco da parte loro, ho deciso di buttarmi sull’mcing visto che era molto più economico. Quando sono tornata a Roma a 17 anni ho iniziato a frequentare le serate “Black” e i concerti della capitale. Mi sono innamorata dell’Hip Hop quando ho riconosciuto che la maggior parte dei campioni che usavano nel Uk Garage erano “rubati” proprio dall’Hip Hop! Con “Poison” di Nas ho deciso di informarmi sul genere per cui ormai ero andata in fissa e ho iniziato a scrivere in italiano…da lì non mi sono più fermata. 

In “The Reverse EP” di Uzi Junker & Coliche ti troviamo nel pezzo “Nel mio blocco” assieme ad altri 22 mc. Blocco inteso come luogo di appartenenza e tu ci parli di Londra. In che modo quella città ti ha aiutato a crescere artisticamente?

Ho fatto tutte le scuole là, sono cresciuta con la cultura Londinese, le tendenze del posto il modo di pensare di lì, e queste cose hanno sicuramente dettato il mio gusto e il mio stile. La musica nelle scuole Inglesi è un aspetto didattico e un’attività scolastica molto importante, ho suonato vari strumenti e ho cantato in vari cori tra cui una semi-professionale. Ci allenavamo in un istituto a parte dopo la scuola…con loro ho fatto delle esperienze fantastiche, a 15 anni abbiamo cantato anche a Praga e al Veneto, abbiamo partecipato al Notting Hill Carnival. Queste esperienze hanno sviluppato a tutti gli effetti la mia crescita artistica anche se non ne ero consapevole…
Ma l’hip hop non è la tua sola passione: Con il tuo singolo “BadGirlz”e i successivi remix, ti sentiamo in un tono decisamente elettronico, lo possiamo considerare un tuo alterego o cosa?

No No assolutamente! “Badgirlz” è un singolo di Intiman che è il produttore del brano. Lui ha chiesto la mia partecipazione e l’ho voluto fare per puro divertimento, ma la mia passione adesso è il Rap Italiano e rimarrò su questa strada.

Capitolo “BlackTime”, cosa ci dici in merito?

Ho iniziato a fare 2 programmi radiofonici per la storica “BlackTime” che negli anni 90 era tra i primi programmi a passare i video Hip Hop in tv. Ho lavorato per 3 anni nel BlackTime e grazie a questo capitolo ho avuto l’opportunità di intervistare il leggendario  Tony Touch e di presentare alcuni live di artisti Hip Hop della capitale. Posso dire che anche questa esperienza ha contribuito al mio percorso artistico: ricordo che feci ascoltare a Fabrizio, il conduttore storico del programma una mia registrazione, lui lo fece ascoltare a Squarta che poi mi contattò, da lì ho registrato vari brani in studio e fù il vero inizio…


E da quel momento che c’è stata la svolta: la possibilità di collaborare con Amir in “Vita di prestigio”. Come è nata questa possibilità?

Ai tempi le cose funzionavano ancora per la via del buon passaparola. Dopo aver registrato vari brani in studio da Squarta (Cor Veleno), a mia insaputa li fece ascoltare alcuni ad Amir che passava spesso da lui. Amir disse di volermi dentro il suo street album anche se non sapeva chi fossi. Squarta ci fece da tramite, fece la strumentale per “Non Sono Pronti” e il resto lo sapete già! Questa fù la mia uscita “allo scoperto” da studio rapper ad artista emergente.

Successivamente ti abbiamo sentito in “Deadly Combination Mixtape”di Luda e Dj Tsura; “Monkee Bizniz Vol.4”di Bassi Maestro; “Milano Sud All Stars”e in “Black Jack” di 3D. Avendo cosi la possibilità di collaborare con numerosi artisti della scena hip hop italiana come Asher Kuno, Hyst, Squarta, Rayden, Ibo, Evergreen, Nasty G, DDP, Jesto, Killa Cali … Cosa ti lasciano queste esperienze a livello musicale/artistico?

Non ho mai avuto paura di buttare fuori progetti senza includere nomi di altri artisti, come ho fatto con entrambi i miei Ep ma collaborare con artisti che stimo è sempre emozionante. Spesso non si ha idea di come sarà l’esito del brano finchè non è del tutto finito e finalmente senti la tua voce accostata a quella dell’altro: l’effetto è sempre una sorpresa! Oltre tutto ti stimola a dare sempre il meglio di te e spesso la collaborazione riesce a tirare fuori un aspetto della tua personalità che
magari da sola non riusciresti mai. E’ un’emozione ogni volta!

 
Ma veniamo alla domanda che tutti si fanno: Come ci si sente ad essere una delle poche donne in un ambiente prevalentemente maschile? Si viene discriminate, sottovalutate, è più dura o la galanteria dell’altro sesso permette una vita facile?

Il pensiero più comune è che la strada sia più facile rispetto a quello di un artista maschile, credo che si abbia l’idea che basta essere una femmina e gli artisti ti regalano i featuring o le attenzioni. Non è così. Quello che credo è che se fai un buon lavoro forse è più facile generare curiosità, visto che appunto questo è un ambiente prevalentemente maschile e di female rapper ce ne sono molto meno. Ma guadagnare la credibilità, la fiducia, il rispetto, essere presi sul serio dal pubblico e tutto il campo è realmente più faticoso. Siamo più facilmente attaccabili, si criticano cose che non ho mai visto fare ad un collega di sesso maschile. Farsi notare in maniera positiva e per il proprio impegno risultato di un lavoro non è una passeggiata. Farsi chiamare ai live, crearsi un fan base solido che non si vergogni di dire “sono un fan di una donna che fa rap” non è facile. I cliché sono infiniti, ma so anche che fa parte del gioco. In tutto il mondo esistono artisti di sesso
femminile che fanno rap, hanno un proprio seguito e sono alla pari dei loro colleghi. Non mi sono inventata nulla di nuovo, ogni paese ha le sue rapper di riferimento: è così in Francia, nel UK, negli Stati Uniti, in Svezia e così dovrebbe essere in Italia. Ce ne sono state altre prima di me, quindi è ora chesi abituassero all’idea!

 
“Femmina Alfa” è il titolo del tuo ultimo lavoro, come mai hai scelto questo nome? Che poi è anche il titolo del singolo che ha anticipato il lavoro?

“Femmina alfa” è il nome di tutte le ragazze di oggi: sonopersone che si danno da fare costantemente, si procurano le cose da sole, sono ragazze che studiano, lavorano, guadagnano, ottengono risultati senza l’aiuto di nessuno, sono madri, figlie, manager, libere professioniste, studentesse, impiegate… ricoprono tantissimi ruoli e riescono a gestire tutte queste cose da sole senza dover sacrificare la loro femminilità. Ci vuole una gran forza ad essere tutte queste cose. La “femmina alfa” non subisce, lei reagisce, agisce e influenza in maniera positiva il suo ambiente. E’ una leader a tutti gli effetti. Il concetto dietro al brano e l’intero Ep è più profondo di un semplice nome ad effetto, e nonostante la varietà di stili che ho voluto raccogliere trai brani dell’Ep credo che questo concetto di base rimane e la si possa respirare.

 


Si percepisce dal titolo e da ogni singola canzone, sei una tosta; una che non si fa sottomettere con un carattere forte che vuole primeggiare, in senso buono, vuoi il meglio per te, vuoi essere sensuale senza
essere volgare. Atteggiamento da ammirare! Da dove arriva tutto questo carisma?

Sono lusingata! Cerco solo di esprimermi in maniera diretta, a me il Rap piace così. Non sono un poeta, non avrei scelto il Rap come mezzo di comunicazione per esprimermi se fosse così. Cerco di essere semplicemente me stessa e dare più musicalità possibile ai miei testi e alle mie canzoni per quanto dure o riflessive che possano essere. Credo di essere semplicemente come tutte le ragazze di oggi che abbiano carattere, personalità, un cervello e degli obbiettivi da raggiungere. Non sono femminista e questa voglia di primeggiare non é intesa contro il sesso maschile che amo…è una voglia di rivalsa contro un mondo che spesso gira all’incontrario, dove i meriti non sono spesso riconosciuti. Io semplicemente sono una ragazza, e che ama esserlo, ma allo stesso tempo sa tenere testa a chi deve e al momento opportuno.

 
Di ben altro parli in “Sole”, una canzone che stravolge l’andamento dell’EP. Hai deciso di mostrarti in tutto per tutto all’ascoltatore. Come mai questa scelta?

I testi più personali per me sono difficili, esporre la propria vulnerabilità non è mai semplice, ci sono persone più o meno disposte a farlo, io sono una persona forse a volte privata. Ma detto questo sono anche un essere umano, e come tale posso vincere e perdere, essere combattente come confusa e persa, di conseguenza è normale che le mie canzoni varieranno sempre. Per me questo é “essere veri”, raccontare le esperienze di vita vissuta e riflettere su queste nelle canzoni insieme all’ascoltatore. “Sole” come “S.o.s” e “Insomnia” sono tutte canzoni dove parlo di episodi reali e intimi.

Decisamente particolari e originali sono state le strumentali, realizzate da Yung-Lee Da Finest, Dj Stan, 3D e Dee. Come è avvenuta la scelta dei beat e la collaborazione con questi produttori?

In maniera del tutto spontanea: alcune mi sono capitate per caso, altre le ho fatte insieme al produttore e altre ancora chiedendo delle influenze musicali specifiche. Sono andata semplicemente con quello che mi stimolava e che rappresentasse il più possibile il mio stile e identità artistica.

 Quanto è stato onerosa la realizzazione di “Femmina Alfa”?

Più di quanto sarebbe dovuto essere… ci sono stati molti imprevisti che hanno moltiplicato i tempi di realizzazione, ma nel frattempo ho imparato molte cose. Realizzare un lavoro significa appoggiarsi alla professionalità di alcuni addetti al lavoro e ho imparato a filtrarli. Artisticamente sono riuscita a incanalare il mio “sound” e ritengo di essere migliorata ulteriormente dopo la sua realizzazione.

 Hai già realizzato due video: “Femmina Alfa” e “Primo Round”avremo il piacere di vederne altri?

 Che facciano parte dell’Ep no, ma nel futuro ovviamente sì!

Ricordiamo anche “No Exit” assieme a Rayden, come è nata questa collaborazione? Qual’è il messaggio che volevate mandare all’ascoltatore?

“No Exit” era un brano destinato a fare parte di un mixtape del produttore del brano Il Francese che poi non è più stato realizzato. Organizzò lui questa collaborazione a mia insaputa e per me è stata una grandissima sorpresa avere Rayden disposto a collaborare subito e ovviamente ne ero contentissima. Il brano parla dell’idea che in alcune circostanze non si può fuggire dalla verità per quanto amara possa essere, ci può aiutare a crescere o meno ma “la verità è puntata sulla
nuca” e spesso non si può fare altro che affrontarla.

 Quanto ti senti “maturata” dal tuo primo lavoro “S.O.S.” (2008)?

Tantissimo, “maturata” è il termine perfetto per descrivere come mi sento artisticamente. Ora so esattamente cosa voglio fare, cosa voglio dire e come dirlo, non vado per tentativi e so esattamente che tipo di “sound” voglio che mi rappresenti.

Il nostro sito non tratta solo il tema musicale ma si cimenta anche nello style legato a questa cultura. Sappiamo che assieme ad Amir sei sponsor per “I love Tokio” per il quale avete anche realizzato un video clip. Spiegaci cos’è questo marchio e come è nata questa opportunità.

Credo che ci sia molta confusione legata alla collaborazione con I Love Tokyo. I proprietari del negozio sono amici e amanti del nostro genere musicale e ci hanno chiesto di realizzare un brano per celebrare l’uscita di una loro scarpa in collaborazione con Lacoste Shoes. Ovviamente siamo stati contenti di farlo perché è stato un traguardo importante per il negozio e ci faceva piacere festeggiare l’evento con loro.  Il mio vero sponsor è Shampa Love (http://www.shampalove.com/), un blog diventato marca di vestiti che adoro. Le “cape” sono due ragazze in gamba che stimo tantissimo, in pochissimo tempo hanno raggiunto risultati incredibili, collaborazione con Levi’s, Diesel, Nike, Topshop, hanno organizzato eventi e vengono spesso chiamate per fare dj set…tutto questo nello spazio di 2/3 anni e con autonomia e ingegno. Sono l’esempio lampante di cosa significa essere una “Femmina Alfa”.

 Per concludere, recentissima la collaborazione con Guè Pequeno in “Il ragazzo d’oro” nel pezzo “XXX pt. 1 (Softcore)” e quella con Vacca in “Free”, come sono nate queste opportunità? Stai già lavorando a qualcosa di nuovo?

Sono stata contattata da loro stessi per collaborare ai loro brani dopo i miei ultimi lavori usciti sul web.  Ovviamente per me è stata una grandissima soddisfazione avere questo tipo di riconoscimento. Dice molto del loro modo di pensare, chiedere ad un artista con un seguito imparagonabile alla loro di partecipare ai loro progetti significa voler mettere la musica al primo posto e non la notorietà di un personaggio. E’ stata una metaforica pacca sulla spalla di cui ne sarò sempre
riconoscente.

Attualmente sto lavorando sul mio primo mixtape…si concentra a sfornare tante bombe come allenamento per l’album.

Noi ti salutiamo e ti auguriamo il meglio per tutti i tuoi progetti! Ti ringraziamo per la disponibilità e  ti lasciamo a disposizione le ultime righe…

Passiamo più tempo ad odiarci che a costruire qualcosa di importante…

“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.” Cit.

OK, ricordiamo a tutti che “Femmina Alfa” è scaricabile  gratuitamente su www.quadrarobasement.com
mentre per restare aggiornati su tutte  le novità e/o avere maggiori informazioni eccovi i link della fanpage su face book: www.facebook.com/babykmusic

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