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Questa settimana abbiamo avuto l’occasione di intervistare LaMiss che ci parlerà un po’ di se e del suo ultimo lavoro “Follia Amatoriale”. Buona lettura!

 

Ciao LaMiss, benvenuta su FromTheCourt, iniziamo con la classica domanda: Come è nata la tua passione per questa cultura?

Ciao a tutti! Era la fine degli anni ’90 e iniziavo a frequentare le prime Jam e ad avere i primi amici all’interno del circuito hip hop. Da lì la passione per questa cultura è cresciuta assieme a me e tutt’ora continuo a seguirla.

“Il profumo della pioggia” (2009) è il tuo 1° album ufficiale e “Lulu LaMiss” è il mixtape in cui sfoggi la tua splendida capacità di legare il rap con l’R&B. Come sono nati questi due progetti?

Il mixtape “Lulu LaMiss” risale quasi a 10 anni fa’, è stato il primissimo progetto e lo ricordo con grande spensieratezza.E’ nato per puro divertimento e non c’erano tutti i mezzi di promozione di cui disponiamo ora…quindi si “smazzata” a mano…alla vecchia maniera. “Il profumo della Pioggia” invece è il punto di partenza di quella che poi sarebbe diventato il mio percorso musicale.Ormai la mia creatività viaggiava esclusivamente in chiave R&B…e mi sentivo pronta per realizzare un progetto serio.

Irko, talentuoso produttore, si può definire un mentore per te. Come è nata la vostra amicizia e in che modo ti ha aiutata nel tuo percorso musicale?

E’ nata da adolescenti….io ragazzina con la passione per la musica…lui tecnico audio/ produttore…alle prese con il suo primo studio nel garage di casa sua. Abbiamo sempre lavorato insieme.Ci confrontiamo per qualsiasi scelta riguardi la nostra musica..Il suo grosso aiuto è stato quello di fidarsi delle mie scelte artistiche , e valorizzarle con il suo talento.C’ è un grosso equilibrio tra di noi, nessuno dei due si intromette nel lavoro dell’altro ma entrambi cerchiamo un confronto quando ne sentiamo il bisogno. Rapporto idilliaco possiamo dire!!

Sappiamo che hai anche preso lezioni di canto: prima con Monica Galliazzo poi con Fabrizio Rispoli e successivamente Pino Soppelsa. Come mai questa scelta? In che modo ti aiuta nell’hip hop?

L’ R&B io la considero un po’ come la musica leggera…devi sviluppare molta tecnica prima di poter lavorare ad un album vero e proprio. Studiare è importantissimo, apre un sacco di porte nuove alla tua creatività e se c’è lo studio c’è di conseguenza il miglioramento. Ho studiatoper 7 anni….e se avessi il tempo materiale…sarei andata avanti. Ora credo di essere arriva ad un punto in cui riesco praticamente a fare qualsiasi cosa mi venga in mente…e a sviilupparla con criterio. Se non avessi studiato non sarei mai riuscita a scrivere ed armonizzare 2 album interi da sola.

 

Nel corso degli anni hai partecipato a numerosi featuring, recentemente ti abbiamo sentito in “Stella” (Miracolo Militante – Killa Cali), “Restare a lottare” (Pronto al peggio – Amir), “Di corsa” (feat. Amir – L’Alchimista – Mista B). Hai avuto modo di collaborare con numerosi artisti, cosa pensi della scena Hip Hop italiana?

Penso che sia molto prolifera e ricca di talenti che io considero dei veri e propri poeti. La cosa sbagliata è come viene percepita ed entra nelle case della gente. C’è un’idea dell’Mc storpiata…e secondo me …non per colpa di chi fa’ il suo lavoro e riesce ad arrivare in radio o in tv raccontando la sua vita…ma di chi esaspera e fraintende questa cultura e la porta nella propria vita più come un fenomeno da baraccone che un movimento musicale.Tra le nuove generazioni c’è troppa confusione. Forse si dovrebbe ragionare sul fatto che siamo in Italia…e non ad Harlem. Ogni MC che si possa definire tale ha uno storico e un percorso di vita, chiunque abbia qualcosa da raccontare ha qualcosa da insegnare…l’ascoltatore, qualsiasi sia il suo anno di nascita, dovrebbe semplicemente scegliere di seguire chi più gli piace…senza cercare di emularlo…in pratica se adoriamo 50 cent non perforza dobbiamo atteggiarci come lui o disegnarci 9 colpi di proiettile sul corpo con il pennarello per assomigliargli.

Veniamo ad una domanda che probabilmente ti fanno tutti. La scena hip hop italiana è un ambiente prevalentemente maschile. Come ci si sente ad essere tra le poche esponenti del gentil sesso?

Fortunatamente la mia musica non ha un bacino d’utenza esclusivamente hip hop, anzi il 50% dei miei ascoltatori provengono da altri ambienti, pop, house, soul…quindi personalmente si mi sento parte di una scena hip hop ma solo per metà…e forse anche il fatto che sono una cantante e non un MC mi mette meno in difficoltà da questo punto di vista.Personalmente ci tengo a fare bene il mio percorso e rimanere concentrata sulla mia musica a prescindere dall’ambiente da cui provengo.In ogni caso…che sia Rap che sia R&B…sarebbe bello ci fossero molte più esponenti femminili…l’ambiente ancora scarseggia molto sotto questo punto di vista.

Nel tuo disco troviamo un pezzo tutto al femminile: “Cosa ti prende” in cui ti sentiamo al fianco di  Baby K. Un pezzo che vi rispecchia molto in termini di carisma, aggressività ma mi chiedevo: chi vi sta facendo impazzire?

“Cosa ti prende ” ha un bellissimo messaggio a mio parere…Il punto di vista di una donna seria e con la voglia di costruirsi un futuro in modo onesto, che vede il proprio uomo rischiare di mettersi nei guai  a causa di giri poco puliti. chi ci fa’ impazzire sono proprio questa tipologia di uomini che hanno accanto donne che credono ancora in un futuro, in una famiglia e non si rendono conto di quanti siano fortunati. Per me e Claudia non è stato difficile immedesimarci in queste donne…la pensiamo esattamente nella stessa maniera e scrivere”Cosa ti prende” è stato il mezzo più efficace  per dichiarare il nostro punto di vista. Sono certa che in molte si possano rispecchiare nelle nostre parole…e sono certa che la stragrande maggioranza di noi…non abbia nulla a che fare con le donne vuote e superficiali che in molti casì compaiono nella nostra TV.

LaMiss ci regala in esclusiva questo pezzo assieme a Baby K, lo potete scaricare da qui: scarica!

Oltre a Baby K, in “Follia amatoriale”  troviamo Amir, Nottini Lemon e Mama Band. Come sono nate queste collaborazioni? Come ci si trova a scrivere un pezzo a 4/più mani?

Collaborare con amici cari e che stimi credo che sia estremamente stimolante. Non volevo fosse un disco colmo di ospiti ….ma volevo solo ci fossero le persone giuste….e così è stato! hanno tutti fatto un ottimo lavoro. Devo dire che soprattutto in “Come l’amianto” con i Mama Band c’è stato un vero lavoro di squadra..io ho messo le idee e l’esperienza che ho in studio e loro hanno messo a disposizione il loro talento. é nato tutto nel giro di una giornata e per caso…è stato uno dei lavori più sentiti.

Cosa ti spinge a scrivere? Come trai ispirazione per scrivere i tuoi testi? Quanto è stato duro realizzare questo album?

Credo di essere una persona molto sensibile e di conseguenza tutto ciò che mi circonda è una fonte di ispirazione. Mi spinge a scrivere il mio carattere solitario immagino. Non amo stare in mezzo alla folla e rispetto a quando avevo 20 anni paradossalmente sono molto più timida e riservata. Creare è un rifugio, una coperta calda che mi rassicura..non so come farei senza. Dopo un disco ti senti svuotata. Ho impiegato 2 anni per creare Follia Amatoriale…e i sacrifici fatti sono davvero tanti.. ma è la mia vita…e sento che lo sto facendo più per me..che per dimostrare qualcosa a qualcuno.

La particolarità che ti contraddistingue è la sonorità delle tue canzoni. La forza della tua voce che accompagna un atteggiamento molto aggressivo da un lato ma molto dolce e fragile dall’altro. In “Follia amatoriale” abbiamo la possibilità di sentirti in entrambe le versioni. Chi/cosa scatena l’una o l’altra? Come descrivi LaMiss artista?

Luana e LaMiss sono apparentemente la stessa persona, ma vivono due realtà totalmente diverse. Luana è molto riservata , fragile , si imbarazza facilmente, ama circondarsi sempre delle stesse persone, è molto riflessiva, è sicuramente  lei che scrive i pezzi intimisti. LaMiss è in vulcano, stacanovista,ironica, manager di se stessa, intraprendente ……lei è sicuramente la parte più forte… è lei che manda avanti la baracca…io sono qui per ricordarle di essere sempre umile e umana. Mi piace tenere separate le due vite..poter essere anche Luana con la sua dolcezza, il suo grande amore e con gli stessi sogni nel cassetto di tutte le ragazze normali della mia età…e LaMiss quando si tratta di gestire la situazione. Sembra folle…ma le due “personalità” coesistono equilibratamente.

L’autocritica è uno tra gli ingredienti fondamentali dei tuoi lavori, perché pensi che sia un punto a favore dell’artista?

L’autocritica è fondamentale..almeno per me. MI serve tantissimo…e i risultati si vedono…dal profumo della pioggia a Follia Amatoriale c’è un netto miglioramente…sotto ogni punto di vista….e desidero sia così anche per il prossimo e e per quello dopo ancora. Amo ascoltare le critiche costruttive che mi fanno…e ogni volta che lavoro ad un progetto nuovo .. ne tengo conto. Non sono una di quelle artiste che sentirete mai dire” la mia roba spacca…faccio il culo a tutti. io sono la più brava” …ognuno deve cercare di dare il meglio e migliorarsi senza pensare di essere i migliori, perché tempo due secondi arriverà qualcuno più bravo a farti stare zitto. Io la penso così. Potrai anche riperti 100 volte al giorno di essere  ravissima…ma è più il tempo che perdi a dirlo che a dimostrarlo. Dal momento in cui alzi la testa..e inizi ad urlare a tutti quanto vali…beh quello è lo stesso momento nel quale smetti di crescere.

Incuriosisce il titolo dell’album “Follia amatoriale”, come lo hai scelto e perché? Qual è il messaggio principale che vuoi trasmettere all’ascoltatore?

Quello che io considero folle in Follia Amatoriale…oltre al fatto stesso di cercare di esprimersi questa volta senza vincoli e paure, rispetto al Profumo della Pioggia, è anche la follia nel continuare ad intraprendere un percorso musicale   l’interno di un genere in cui in Italia ancora in pochissimi credono. Amatoriale fa’ riferimento alla passione che ho in quello che faccio.

Hai già realizzato un video “Cosi” in occasione dell’uscita del disco, qual è stato il feedback che hai ricevuto dai fan? Avremo occasione di vedere altri video?

Il feedback è stato davvero positivissimo. Mi sono resa conto che mostrare le proprie emozioni porta i suoi frutti, e questo mi ha dato una gran forza nel continuare per questa strada.Inoltre poter lavorare con Luca Tartaglia, regista di tutti i miei video…nonché compagno  nella vita privata, mi fa’ affrontare la realizzazione in maniera più tranquilla e rilassata. Realizzare e studiare i video assieme mi diverte molto..e credo si noti! I fan mi hanno accolto questo progetto davvero a braccia aperte e l’entusiasmo è trapelato anche tra gli addetti ai lavori. tra poco uscirà un secondo video “Pistole ad Acqua”…traccia assolutamente ironica che esaspera un po’ lo stereotipo del classico pezzo Hip hop autocelebrativo. Il video sarà molto divertente…. sono certa che aiuterà l’ascoltatore a prendere poco seriamente le parole del testo.

Per ingannare l’attesa dell’album hai fatto uscire “Topi”, un pezzo molto provocatorio, come è nato?

Topi è una delle prime cose che ho scritto dopo aver finito di lavorare a Follia Amatoriale. è uno dei pezzi che farà parte di “Pierina vuole volare” il mixtape che uscirà l’anno prossimo. E’ provocatorio ma in maniera molto sincera..qualsiasi  donna si dia davvero da fare nel suo lavoro,avendo la forza di investire su se stessa, portando a casa dei risultati, prima o poi viene sempre accusata di aver raggiunto i sui obiettivi non grazie all’impegno e ai sacrifici, ma grazie ad altri mezzi che la gente stupida si sente in diritto di affibiarti. “Topi” è uno sfogo e una provocazione contro chi ancora si accanisce verso il nostro lavoro e ha questi inutili pregiudizi.

Hai già in ballo qualcosa di nuovo? In che modo promuoverai “Follia Amatoriale”?

Sto cercando di lavorare al mio nuovo Mixtape ogni volta che ho del tempo libero…anche se seguire tutto non è facile. Siamo nel pieno della promozione di Follia Amatoriale, presto arriveranno anche i primi live, quindi non sarà facile tornare al lavoro…ma spero presto di rientrare in studio e di sfornare finalmente “Pierina vuole volare”. Non posso fermarmi ora…che sono riuscita a costruirmi una credibilità come artista…soprattutto quando in ballo c’è l’obiettivo di riportare l’R&B in Italia.

Ci stavamo dimenticando di chiederti della “Trumen Records”, etichetta discografica di Torino, come si è sviluppata questa occasione?

Trumen Records a visto in me un potenziale che gli altri non sono riusciti a cogliere. La loro proposta è arrivata dopo la chiusura del master. Fino a quel momento ero convintissima di dovermi arrangiare anche per il lancio del disco, responsabilità molto pesante per un singolo artista. Avere alle spalle un punto di riferimento serio, ti garantisce di poter concentrare le forze solo nel lato artistico….lasciando che loro svolgano in maniera competente della parte burocratica e promozionale.un’ etichetta seria come in questo caso Trumen Record dispone di mezzi e canali che un artista da solo non può raggiungere…se poi l’etichetta ha fiducia in te e crede nel tuo progetto, allora diventa tutto molto più stimolante.

Bene LaMiss, siamo giunti al termine. Ti ringraziamo per la disponibilità, noi ti auguriamo il meglio per i tuoi progetti!

OK, ricordiamo a tutti che “Follia Amatoriale” è acquistabile in tutti i negozi
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