Ciao Yodha e benvenuto su From The Court. Partiamo dal principio per cercare di conoscerti meglio, come ti sei avvicinato a questa cultura e come mai la scelta di divenire dj? 

Mi sono appassionato a questa cultura grazie allo Skate e ai Graffiti, ascoltavo rap già all’età di 10 anni(roba tipo vanilla ice,public enemy e run dmc)..ho scelto di diventare un dj dopo un bel po’ d anni,avevo già in testa la cosa e mi piaceva un sacco ma i miei primi piatti li ho comprati quando avevo 18 anni.

Il 3 dicembre a Cracovia, hai rappresentato l’Italia agli IDA World DJ Championship, come hai fatto a qualificarti per questa competizione? E che tipo di allenamenti hai eseguito prepararti?

Per andare a Cracovia ho dovuto vincere la gara italiana, aspettavo sto momento da parecchio tempo. Per quanto riguarda gli allenamenti..bhe mi sono allenato come mi alleno da quando ho iniziato, con l’unica pecca che molti anni fa stavo sui piatti x intere giornate ad allenarmi solo x le gare..adesso non ho più tutto sto tempo e sfortunatamente non riesco a farlo in modo costante.

Parliamo ora della competizione. Come funzionano gli IDA World DJ Championship e chi è stato il vincitore di questa competizione? Come reputi la tua prestazione?

Bhe niente,funziona che c’è una fase eliminatoria in cui il dj porta una sua routine da 3 minuti e da lì ne passano solo 4, che fanno poi semifinale e finale sfidandosi con 2 round a testa da 2 minuti ciascuno. Il vincitore di quest’ anno e’ stato DJ CROSS (belga). Penso che come mia prima gara internazionale sia andata molto bene… era la mia prima esperienza al mondiale!

A Cracovia hai potuto confrontarti con DJ di varia provenienza e con varia esperienza. Come reputi il livello della competizione e cosa puoi dirci dei tuoi colleghi esteri?

Il livello della competizione e’ stato alto,soprattutto per quanto riguarda i 4 finalisti, tutta gente che ha già alle spalle gare mondiali quindi niente da ridire.

Cosa ti porterai dietro da questa esperienza?

Sicuramente è stato un giorno indimenticabile,sopratutto se si considera il fatto di iniziare un qualcosa con lo scopo di arrivare dove si vuole..io ho iniziato in Italia a fare gare nel 2001 , pensando” chissà quando e se riuscirò a fare un mondiale”…bhe ce l’ho fatta quindi sono strafelice. Indubbiamente mi ha dato mille motivazioni in più x continuare ad allenarmi sodo e sempre di più..come si dice..il primo gradino e’ andato!

Hai avuto la possibilità di esibirti anche in altre realtà, come ad esempio a Londra. Ci sono differenze tra l’Italia e gli altri paesi in cui hai suonato?

Devo dire di si….ci sono un po’ di differenze. La gente,il clima che si respira..i prezzi degli alcolici..! LOL…scherzi a parte….penso che in qualsiasi posto in cui si suoni si deve capire cosa può far saltare la gente, se un dj capisce sta cosa ne capisce parecchie altre!

Suonare a Londra e’ stupendo e spero mi ricapiti presto.

Recentemente hai collaborato con Mistacabo per “Forever” e con Kennedy e Lil Pin per “INRI”, quali sono i progetti per il futuro?

Bhe i progetti per il futuro ci sono…e anche tanti, sia in campo PARABELLUM che in campo YODHA..però non anticipo niente.

Hai mai pensato di dedicarti anche alle produzioni o ad altre discipline diverse da quelle del djing?

Questa e’ una bella domanda…Yodha non e’ solo un dj: produco beats da diverso tempo,ma non ho mai fatto uscire niente..non chiedermi perché ..arriverà anche quel momento

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