Ogni volta che ci si ritrova in uno sneakerstore, da quello indipendente underground alla catena più famosa con i prodotti per il consumo di massa, ci si ritrova sempre ad ammirare diversi modelli del passato. Alcuni modelli vengono riproposti continuamente in diverse colorazioni, altri rimangono nascosti negli archivi per i motivi più disparati, sconosciuti a tutti noi, o in ammassi di sample mai prodotti, nonostante ci siano delle perle che nulla hanno da invidiare ai modelli più famosi. Con questa introduzione vorrei presentare i modelli che dovrebbero ripresentarsi sugli scaffali quest’anno.

Nike Air Zoom Generation (2003)

Questa scarpa è abbastanza recente ma il fatto che fosse stata concepita dalla Santa Trinità di Tinker Hatfield, Eric Avar e Aron Cooper, ed il fatto di essere passata quasi una decade, ha portato ad un’accelerazione per riedizione della prima scarpa di King James.

Spot-Bilt X-Press (1987)

Vestita da Xavier McDaniel dei Sonics e aggressiva il tanto giusto da essere vestita da un personaggio che rasava le sue sopracciglia per intimidire gli avversari. Saucony ha lanciato sul mercato diversi modelli a taglio alto della Spot-Bilt ma le X-Press sono ancora in attesa.

Reebok Double Pump (1993)

L’apice della tecnologia Pump, i 200$ del periodo permettevano di gonfiare sia la cavigliera che il sottosuola.

Converse ERX-350 (1990)

Negli anni 80 la Converse spopolava facendo passare le Weapon alla storia, ma con la nuova Energy Wave Foam produsse l’intera gamma ERX, che ancora ricordiamo brillare ai piedi di Magic Johnson in questa tipica colorazione Lakers.

Asics Gel SY55 AP GT-Lyte (1991)

Ebbene si, anche la Asics ha prodotto modelli da basket, Kurt Rambis e Isiah Thomas le hanno vestite in passato. Non si ha traccia di chi abbia vestito questo modello, ma sicuramente sarà il bentornato con il suo cinturino sulla caviglia.

Nike Zoom Citizen (1999)

Modello non conosciuto quanto il suo predecessore, le Zoom Spiridon, le Citizen hanno introdotto lo Zoom Air visibile nel mondo del running. A guardare la sua costruzione multi pannellare, sembrerebbe che abbiano in qualche modo influenzato le Jordan 2012.

Converse GSV Jimmy Connors (1988)

GSV è l’acronimo di Grand Slam Victory e la Converse ha prodotto le versioni per Chris Evert e Jimmy Connors. Ad eccezione delle Court Victory Pump e delle Tech Challenge, le edizioni Retro delle scarpe da tennis vengono quasi ignorate, sarebbe il caso di smetterla.

Nike Air Resistance (1994)

Un altro prodotto di nicchia, semi sconosciuto, venerato da pochi eletti. Le Air Resistance rinforzate in Kevlar furono vestite da Jim Courier, potevano essere utilizzate in qualsiasi superficie ed avevano un ruff look invidiabile.

Etonic Akeem The Dream (1986)

Hakeem The Dream Olajuwon le ha vestite nel suo periodo iniziale a Houston prima della sponsorizzazione con la Spalding. Queste suole suonano vintage solamente dal nome ed evocano vecchi ma indelebili ricordi.

Nike Terra TC (1981)

La prima scarpa da running a utilizzare il Phylon, che possiamo considerare essere stato in quel periodo il Lunar Foam di oggi. Vi serve un altro motivo?

New Balance 593 (1984)

Vi dico solamente: James Worthy! Big Game James ha rockato tante belle suole ma New Balance ha prodotto un modello che non destinato solamente a lui, ma che ha ovviamente sfoggiato nella colorazione white/purple.

Nike Air Ship (1984)

Alla domanda “Qual è la prima scarpa indossata da Michael Jordan?” il 99% reagisce automaticamente con un’ovvia risposta: le Nike Air Jordan I. Ebbene, vi sbagliate. Questo modello, disegnato da Bruce Kilgore come successore delle Air Force 1, è la risposta esatta, con il suo rivoluzionario sistema d’ammortizzazione cantilever. Chiamatele pure Air Jordan 0.

Reebok Shaq Attaq (1992)

Il Rookie più rumoroso aveva bisogno di sneaker altrettanto rumorose, ci ha pensato Reebok, con un’estetica della punta che faceva il filo alle Jordan del periodo, un mix pelle-nubuck-sintetico e l’immancabile Pump, che ha reso questa inconfondibile scarpa un mito.

Nike Mac Attack (1986)

Prima di scegliere le Air Trainer 1, John McEnroe ha calcato i campi indossando queste scarpe. Una scarpa da tennis a taglio medio che è stata snellita nella Tier Zero Release di questo mese delle Manor Premium. Una Retro pura non è di certo lontana.

Nike Air Alpha Force (1988)

Abbiamo già visto le Alpha Force II ma non ancora le originali, una cosa molto strana visto che condividono il DNA delle spesso riedite Air Revolution. Non solo Sir Charles le ha indossate, anche MJ nell’88 contro i Knicks: vi basta?

New Balance 740 Worthy Express (1986)

Le prime Signature Shoe di James Worthy con New Balance sono da classificare come una mid-cut se confrontate con le altre scarpe del periodo. Altri modelli della stessa linea sono stati riproposti negli anni, siamo inspiegabilmente ancora in attesa del primo.

Nike Air Flight (1989)

La versione low-cut è un habitué ma quella dell’89 resiste solo nei nostri ricordi. Dalla scritta FLIGHT sulla linguetta alle aperture d’areazione sui lati sino alle diverse configurazioni dell’allacciatura, questa era una delle scarpe ideali da basket degli anni 90.

adidas Stefan Edberg (1988)

Bjorn Borg non è stato l’unico tennista svedese con una signature shoe a dominare sul circuito professionistico. Stefan Edberg ha vinto 42 titoli, 6 tornei del Grand Slam, 5 volte l’ATP Sportmanship Award che è poi stato intitolato a suo nome. Di tutti i modelli da lui indossati, questo con un unico occhiello verde è quello definitivo.

Nike Wimbledon All England (1987)

Una scarpa dalla linea semplice, colori eleganti e Made In Italy. Semplice come il perché della sua riproposta.

Asics Gel Kayano Trainer (1993)

La linea Kayano ha visto ben 18 modelli e nessuno di essi è mai stato lanciato in versione Retro. Il logico punto di partenza sta nel ricominciare dal primo modello originale, con un visibile tocco hi-tech per una scarpa dei primi 90.

Reebok Shaqnosis (1995)

Una scarpa inconfondibile, riconoscibile anche a 500 metri di distanza. Shaq non è più sotto Reebok ma questo ritorno è atteso e chiesto a gran voce da diversi anni, anche se non dovesse avere il logo Dunkman.

Nike Air Flight Lite II Mid (1992)

Inconcepibilmente inspiegabile. Questa scarpa non è stata semplicemente indossata da Scottie Pippen, è stata indossata da Scottie Pippen nel Dream Team. Caposaldo di tutto ciò che poteva essere considerato una scarpa leggera e a taglio basso. Un Must Have!

adidas EQT Elevation (1997)

Kobe Bryant non ha iniziato la sua carriera con un modello dedicato ma ha indossato le EDT Elevation per una parte significativa della sua prima stagione, 1997 Slam Dunk Contest  vinto incluso.

Reebok Kamikaze 2 (1996)

Se le Kamikaze sono state rispolverate dagli archivi della Reebok dobbiamo ringraziare Swizz Beatz, ma il mondo ha bisogno della riedizione delle scarpe indossate da Shawn Kemp, ASSOLUTAMENTE.

Nike Air Command Force (1991)

I prezzi delle sneaker aumentano sempre di più e non c’è un miglior motivo per avere la riedizione del secondo, e più apprezzato, modello gonfiabile della Nike. Indossate dalla leggenda David Robinson, sono famose per essere state anche la prima scelta di Billy Hoyle in Chi Non Salta Bianco E’.

 

Per la celebrazione del 25° anniversario delle Reebok Workout, il marchio ha collaborato con 15 top snekaershop sparsi per il globo. Un set vario per un vero classico, reinterpretato a dovere dai partner coinvolti, ha dato la conferma della multifunzionalità della scarpa, una caratteristica che l’ha fatta diventare una vera e propria icona. Da sinistra a destra e dall’alto in basso si alternano i vari negozi che vado qui a elencare:  Sneakersnstuff (Stoccolma, Svezia), Starcow (Parigi, Francia), Espionage (Sydney, Australia), Packer Shoes (Teaneck, NJ, USA), 24 Kilates (Barcellona, Spagna), Solebox (Berlino, Germania), Sneakers 76 (Taranto, Italia), Mita Sneakers (Tokyo, Giappone), Foot Patrol (Londra, Inghilterra), Beatnic (Fullerton, CA, USA), Atmos (Tokyo, Giappone), Kasina (Seul, Corea del Sud), Limited Edition (Singapore), Shoe Gallery (Miami, FL, USA) e Patta (Amsterdam, Olanda). Inutile andare a sottolineare la varietà di materiali e design che caratterizzano questa collezione, potrei citare cosa balza all’occhio in ognuna delle versioni.

Sneakersnstuff ha optato per un approccio classico con la pelle d’alce che richiama le foreste svedesi; Starcow ha scelto materiali tecnici e resistenti, in linea con lo skate philosophy del negozio, come lo scamosciato impermeabile e Thinsulate, grigio come i tetti e le strade parigine; Espionage ha puntato sul tema della carota viola e la correlazione diretta tra i benefici offerti da questo ortaggio e da questa scarpa, entrambi giocano un ruolo integrale negli aspetti chiave  del fitness e del benessere; Packer, con la sua semplicità, non si è voluto discostare dall’essenza della scarpa ed ha elaborato una versione STAY TRUE TO THE SHOE; 24 Kilates ha customizzato la scarpa con la colorazione tipica dello sneakerstore, cercando di applicare il colore segundo il design originale della struttura della scarpa, per poi creare una diversa struttura e dare vigore alla stessa; A Berlino hanno voluto esagerare, Solebox non si è risparmiato ed ha tirato fuori una versione mai vista finora in Fish Leather, ben 400 € di scarpa che ha preso il tema dal loro concetto di Workout e da una gara tra di loro, una dieta che vede ovviamente il pesce come alimento principale; Sneakers 76 rappresenta l’Italia e la loro visione della scarpa non può che riflettere i materiali di qualità tipici dell’approccio italiano alla moda, pelle in pieno fiore, lacci in cotone organico e una suola in gomma naturale, con accenti oro e color legno; Mita sviluppa il suo concetto partendo dalla multifunzionalità della scarpa, che può essere utilizzata per diverse attività, di conseguenza la scelta è caduta su un resistentissimo tessuto da abbigliamento da lavoro, che lega assieme Workout e Workwear; Foot Patrol ha creato una versione che trae ispirazione da Londra stessa ed il suo perpetuo tono grigio, uggioso e nuvoloso così come forte è la presenza del cemento, che vede la sua espressione con uno scamosciato spazzolato; Beatnic ha voluto rendere omaggio ad un altro modello della Reebok, le Insta Pump Fury, per l’occasione ha utilizzato materiali e colori che richiamano la prima colorazione del modello Pump; Atmos ha ovviamente continuato a spingere il suo cavallo di battaglia, un white on white  Glow In The Dark, dandole nuova spinta e vitalità; Kasina ha voluto ricreare il vero Classico tenendo vivo il patrimonio Reebok, la risposta è stata il tweed, un classico mai fuori moda che veniva comunemente vestito per attività come caccia e pesca, ora utilizzato in prodotti hi-end come questa versione davvero elegante; i designer di Limited Edition Jonning Chng e Alvin Huang hanno preso ispirazione dalla birra locale Tiger Beer e la sua bottiglia vintage del 1986, una colorazione molto appariscente e allo stesso tempo ricca di dettagli, come le linguette trasparenti che simulano il vetro della bottiglia, ed i puntini sulla pelle marron che simulano le bollicine della bevanda; Shoe Gallery ha preso ispirazione da The Circle situato nel centro di Miami, un sito archeologico che rimane ancora un suolo cerimoniale sacro costruito circa 2000 anni fa dagli indiani Taquesta; chiude il tutto Patta da Amsterdam con una collaborazione con Reebok che non è di certo la prima, ha deciso di interpretare il tema esercizio con un Veloce  VS Lento , Agilità VS Pesantezza, Lepre VS Tartaruga, appunto, la lepre con una tomaia in una tonalità di grigio e naturali sfumature di rosa e verde. Insieme alle scarpe, i negozi Sneakersnstuff, 24 Kilates, Foot Patrol e Patta hanno elaborato anche un loro modello di Jacket Fashion.

Reebok Workout 25th Anniversary Pack

 

Sabato 11 Febbraio è stata la Release Date del BHM Pack, ovvero la collezione Black History Month, su una base brown/black si stendono dettagli ispirati dai tradizionali e coloratissimi materiali e tessuti africani. Lo slogan UPLIFT vede comparire su 7 modelli Nike: Air Max 1, Huarache Free 2012, Blazer High, Zoom Kobe VII, LeBron 9, Zoom KD IV e Air Force 1. Il logo BHM compare su ogni linguetta ed il tema grafico è stato ricavato da un melting pot di colori tra le collane del Kenia, il Carnevale brasiliano e la fabbricazione tradizionale afro-americana delle coperte tipica degli stati del Sud. Alla collezione si sono aggiunti anche un Destroyer Jacket, una tee ed un cappellino.

Black History Month Pack

Zoom Kobe VII, Zoom KD IV e LeBron 9 BHM

Blazer High, Air Force 1, Air Max 1 e Huarache Free 2012 BHM

AF-1, Cap, Tee e Destroyer Jacket BHM

 

Parliamo di collaborazioni. CLOT ha scelto le Tennis Classic per la sua nuova uscita che sarà disponibile unicamente nel negozio Juice di Hong Kong. Le CLOT x Nike Tennis Classic AC TZ “Museum”  sono state finalizzate a mano una ad una e la colorazione varia alla vista, dipende da come la luce si posa sulla scarpa, a seconda dell’inclinazione varia dall’argento all’oro. I pochi che riusciranno a recarsi da Juice potranno acquistare questa esclusivissima ed esclusivissima Tier Zero il 22 Febbraio. Eddie Cruz e Hiroshi Fujiwara si sono probabilmente incontrati di recente, non è altrimenti spiegabile il teaser di queste UNDFTD x fragment design x Converse. I toni dominanti rossi ed il piccolo dettaglio visibile fanno pensare ad una versione delle Chuck Taylor. Stay Tuned. L’ultimo paio di sneaker ispirate da Super Mario sono state un paio di Air Forces customizzate, ma il tema non sembra essere passato inosservato. Le Super Mario Bros. x Converse One Star Ox si presentano con un Mario versione 8 bit sulla talloniera in versione da corsa e in salto. Dovremmo aspettarci delle versioni future anche per il fratello Luigi e l’acerrimo nemico Wario? Vans è uno dei marchi che più si presta alle collaborazioni, il suo gruppo OTW si è spesso confrontato con diversi artisti e designer, producendo spesso dei risultati molto interessanti e validi. Questa volta è il turno delle Subcrew x Vans OTW Alomar in un ricco mix di toni rossi di suede e patent croc skin, da far proprio morire d’invidia gli amici di chi avrà la fortuna di averne un paio. La linea Jean-Michel Basquiat x Reebok si arricchisce di nuovi modelli, oltre alle classiche Pump Omni Lite ci saranno anche un modello di Freestyle e Top Down.

CLOT x Nike Tennis Classic AC TZ Museum

UNDFTD x fragment design x Converse

Super Mario Bros. x Converse One Star Ox

Subcrew x Vans OTW Alomar

Jean-Michel Basquiat x Reebok Pump Omni Lite

Jean-Michel Basquiat x Reebok Freestyle

Jean-Michel Basquiat x Reebok Top Down

 

Carrellata sulle notizie che mi sono pervenute dalla Jordan, in rigoroso ordine cronologico.  Innanzitutto non dobbiamo assolutamente scordarci che Sabato 18 Febbraio è la data d’uscita delle Jordan IV Retro White/Cement: un must-have  che non può mancare in qualsiasi scaffale degno di rispetto. Finiamo con le White/Cement per iniziare con le Military Blue, questa colorway delle AJ IV ha visto confermata la sua Release Date al 9 Giugno, un’estate che si annuncia epica. Con tutti i rumors attorno a quale possa essere la colorazione delle Jordan IV 23rd Anniversary e le varie ipotesi relative, sbuca dal nulla una nuova versione delle stesse: Knicks! I fan di MJ avranno sicuramente storto il naso e sinceramente sono in molti a chiedersi il perché di una colorazione simile, visto che la franchigia di New York è stata una dei rivali più tosti dei Bulls nel periodo che vedeva Mike sull’hardwood. L’ultima colorazione a tema che si ricordi (Jordan I a parte) è stata la PE Quentin Richardson delle Jordan VIII ma le immagini in rete confermano che non si tratta di una bufala. Saranno un successo o un clamoroso flop? A sua volta le iniziali ipotesi stanno lentamente cementando in una conferma della data d’uscita delle Jordan VI Olympic, le informazioni ricevute dicono 7 Luglio. Incominciano anche a circolare in rete i primi sneak peak delle Jordan XI Columbia (che non vedano luce questo Natale?) e delle Jordan XII Obsidian, ma evito di mostrarvele sin da ora…

Air Jordan IV White/Cement – Military Blue – Knicks

 

Quest’estate dovrebbe entrare in scena il Nike USAB Pack basato sulla mitica colorazione del Dream Team del 1992. Comprende le Air Force 180 (Charles Barkley), le Air More Uptempo (Scottie Pippen), le Zoom Huarache 2k4 (Carlos Boozer), le Shox BB4 (Vince Carter) seguite dalle Zoom Uptempo V che si aggiungono ai vari modelli che seguono questa colorazione. Le Nike Zoom Kobe VII Invisibility Cloak hanno fatto le prime apparizioni ed usciranno lo stesso giorno delle Jordan IV White/Cement, ovvero il 18 Febbraio. Le scarpe, conosciute anche con il nome di Iridescent, risultano essere spettacolari pur non essendo un’edizione Supreme, la loro particolarità sta nella palette di colore variabile dal turchese al viola che cambia a seconda dell’inclinazione con la quale si guarda la scarpa e dell’intensità della luce. Sembrerebbe anche confermata al 25 Febbraio l’uscita delle Nike Foamposite One Galaxy, giusto in tempo per le festività relative all’All-Star Game.

Nike USAB Pack

Nike Zoom Kobe VII Invisibility Cloak (or Iridescent)

Nike Air Foamposite One Galaxy

Ragazzi, per oggi è tutto.

See Y’All!

 

Sa Cruxi

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