- Pula+: l’intervista!
Questa settimana abbiamo avuto l’occasione di intervistare Pula+ che ci parlerà un po’ di se e del suo ultimo album “Di Niente e di nessuno”.
Buona lettura!
- Pula+ nel posto, benvenuto su From The Court. Apriamo quest’intervista con la classica domanda di rito: Come è nata la tua passione per l’hip hop e casa di appassiona di più? Sappiamo che ti sei cimentato anche nel writing come mai hai accantonato questa disciplina?
Ho accantonato questa disciplina perché ho iniziato ad occupare tutto il mio tempo nel rap. Non sono arrivato ad essere un writer di successo, però amavo e amo tuttora disegnare. Di fondo dipingere su un muro e scrivere un testo sono la stessa cosa. Esprimi te stesso partendo da un muro o un foglio bianco.
- Ne approfittiamo e ti chiediamo anche cose sul passato, cosa ci dici sui capitoli “Ragazzi ‘ N Gamba” e “DaGiantz”?
Sono tappe fondamentali per il mio percorso, sono progetti dove la componente dell’amicizia è molto presente.
Con i miei amici ho imparato a stare su un palco, a scrivere, a preparare i live, a godermi il bello di questo lavoro, ma anche i momenti di difficoltà, gli ostacoli da superare.
Ora è diverso però, un tempo quando usciva un nostro disco, eravamo felici di averlo in mano e ci bastava quello.
Ora so che averlo in mano è solo il primo passo di un lungo percorso. È tutto più serio ora, da un certo punto di vista.
- Lasciamelo chiedere, me lo sono sempre chiesto, quel “+” cosa significa?
È nato in un momento di difficoltà, misi il + davanti a Pula per farmi coraggio, per darmi una spinta.
Il significato con il tempo è andato a consolidarsi. Quando faccio musica mi sento più importante di tutti, in primis di me stesso.
So anche che “Pula” in rumeno significa cazzo, qualcuno me lo ricorda sperando di offendermi.
Per me è un complimento invece! +Cazzo!
- Hai sempre collaborato con artisti di spessore della nostra scena, quali sono quelle che ti hanno arricchito di più? E qui ci tocca anche chiederti di Fibra, come è nato il vostro rapporto?
Il rapporto con Fabri è nato dopo un contest in cui lui era in giuria.
Una volta vinto quel contest abbiamo stretto i rapporti e abbiamo avuto modo di conoscerci. Fabri mi ha invitato in alcuni suoi grossi progetti e conoscerlo per me è stato un punto di svolta totale.
Oltre lui e oltre Luda (che è scontato parlare della sua importanza per i miei progetti) ti faccio il nome di Squarta.
Un professionista estremo, una grande persona, un musicista di grande spessore.
- Sei presente sulla scena da più di 10 anni, quali sono stati i cambiamenti positivi e quali invece li vedi come negativi?
Risponderò banalmente.
Internet.
L’aspetto positivo è negativo è che con internet puoi fare tutto da solo, puoi arrivare alla gente senza bisogno di altri.
Da un lato è positivo, dall’altro invece può essere pericoloso.
Immagina di dare una bomba in mano ad un deficiente e dirgli “puoi farla scoppiare quando vuoi, dove vuoi, e in faccia a chi vuoi”.
- Il free download, prima di “Di niente e nessuno” ci hai regalato “+PulaxTutti” e “In Forma Mixtape” come mai questa scelta? Come sono nati questi due progetti?
+PULAxTUTTI è nato da un’idea mia, di Fibra e di Nais.
Avevo dei pezzi pronti, ne ho chiusi altri e abbiamo fatto uscire il web-album perchè ci sembrava il momento giusto.
In Forma Mixtape è stato un progetto invece meno pensato, meno programmato. È stato più un bisogno quasi fisico, da qui anche la scelta del nome del mixtape e delle sue canzoni.
- Veniamo al tuo album “Di niente e di nessuno”, uscito in tutti i negozi il 21 Febbraio, spiegaci come mai hai scelto questo titolo?
In quest’epoca tutti siamo Nessuno.
I personaggi famosi non vivono più l’epoca d’oro in cui possono fare quello che vogliono e pensare di non essere colti sul fatto.
Ormai con internet noi possiamo scorprire tutto, questo rende tutti più umani e più simili agli altri.
La gente comune non ha più la forza di credere in un futuro, in un sogno.
Questo ci rende più soli, e al tempo stesso pi









LUDACRIS –