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Questa settimana abbiamo avuto l’occasione di intervistare Cicco Sanchez che ci parlerà un po’ di se e del suo mixtape “Fatale Flow vol. 1”, in free download al seguente link:  www.fromthecourt.com/scarica-fatale-flow-mixtape-vol-1

Buona lettura!

 

-        Ciao Cicco, benvenuto su From The Court, iniziamo dal principio: chi sei e come nasce la tua passione per la musica hip-hop? Qual è il percorso che ti ha portato fino alla realizzazione del tuo primo lavoro “Fatale Flow volume 1”?

Sono un ragazzo di 18 anni che arriva dalla provincia di Torino, precisamente da Ciriè. Ho iniziato ad ascoltare rap all’età di 13 anni e a 15 ho iniziato a scrivere i miei primi versi, dopo un periodo non bello della mia vita.  Ho trovato nel rap un mezzo di sfogo e un modo per poter dire tutto ciò che spesso non è possibile o comunque che per me risultava difficile. Sensazioni, sentimenti quindi la rabbia e l’insicurezza, ma anche l’amore, l’attaccamento alla famiglia e agli amici. Sono stati proprio gli amici a spronarmi agli inizi, credevano in quello che stavo facendo, probabilmente, più di quanto non ci credessi io. Era infatti un periodo di crescita in cui sono entrato in contatto con la scena hip hop della mia città, nei club e alle jam ho conosciuto infatti Fred De Palma e Dirty C (Royal Rhymes), Korven e Pablo Frida, tutti giovani rapper con i quali, oltre a nascere un’intesa nell’ambito hip hop, è nata negli anni anche un’amicizia. Il mio primo singolo ufficiale “il tempo passa” e il video autoprodotto ha avuto uno straordinario e inaspettato successo. Mentre stavo lavorando al progetto di un primo mixtape, ho ricevuto una proposta di contratto dalla Trumen Records, con la quale ho chiuso “Fatale Flow vol. 1”.

-        Provieni da Torino, la cossi detta Black City, una città dalla quale provengono numerosi artisti della scena italiana. Tra questi quali sono quelli che ti hanno ispirato di più?

Ho sempre cercato di crearmi più che altro un mio stile e una mia personalità artistica, senza prendere spunto da altri artisti italiani. Nonostante questo, negli anni in cui ho cominciato a scrivere, la scena hip hop torinese era molto vivace e ho sempre seguito e apprezzato diversi artisti della Black City come OneMic, Pula+, Atipici e Duplici che mi hanno “ispirato”, più che a livello artistico, per i loro rispettivi percorsi.

-        Parliamo ora di “Fatale Flow vol. 1”. Un mixtape composto undici pezzi. Com’è nato questo progetto? E quanto è stata lunga la realizzazione di questo lavoro?

L’idea del progetto di “Fatale Flow vol. 1” è nata quando ancora non avevo un’etichetta alle spalle, circa un anno fa. Visti i pochi fondi a mia disposizione avevo deciso di farmi conoscere attraverso un mixtape rappando su basi americane, francesi e tedesche, quindi strumentali edite a costo zero, una cosa che nel rap si usa molto.  Alla firma del contratto con Trumen Records, questo progetto è stato completamente rivisto e ri-registrato, sono state aggiunte nuove tracce, dopo “il tempo passa” sono stati prodotti altri 2 street video ed è stata programmata l’uscita del tape con una giusta promozione a fine febbraio, sebbene fosse pronto già da dicembre.

-        Chi sono gli artisti che hanno collaborato a questo lavoro? Sia a livello di featuring che di produzioni? 

A livello di produzioni come ho già detto, non sono intervenuti produttori veri e propri in quanto le basi sono edite, tranne la traccia n° 4 “Soffocare” che è prodotta da Double H Groovy, uno dei produttori della Trumen Records che stimo moltissimo e reputo che più di un beatmaker, sia un musicista e un compositore a tutti gli effetti.  A livello di featuring sono rimasto “in famiglia” coinvolgendo tutta la mia cricca: Fred De Palma e Dirty C (Royal Rhymes), Pablo Frida, Korven, Danny Boy. In studio ho inoltre conosciuto Amber, una giovanissima cantante di grande talento, con la quale mi sono trovato bene a collaborare.

-        Il Mixtape è stato registrato e mixato alla “Trumen Records”, etichetta discografica di Torino che ha lavorato per numerosi artisti come i Pooglia Tribe, Dj Fede, Zuli, La Miss e molti altri. Com’è nata questa opportunità?

Con l’uscita a giugno 2011 del video “Il tempo passa” ho attirato l’attenzione dei produttori della Trumen Records. Con lo staff è nata fin da subito una buona alchimia, sia in studio che a livello personale. Sono contento per l’opportunità che mi è stata offerta di lavorare in uno studio con attrezzature di alto livello e con professionisti del settore. Colgo l’occasione per ringraziare la Trumen Records e tutto il suo staff, anche per l’ottimo lavoro di mixaggio e mastering curato da Roberto Di Stefano.

-        Perché “Fatale Flow vol. 1”? Qual è la storia che si cela dietro questo titolo?

Non c’è un vero e proprio concept, in quanto non essendo un album ufficiale ma un mixtape, ho puntato sull’impatto che doveva avere il titolo, una sorta di emblema che potesse rappresentarmi e rappresentare il tape stesso, che per la maggior parte è formato da tracce in cui gioco principalmente su flow e punchline, intermezzate da pezzi più sentiti.

-        L’album è molto vario e spazia tra pezzi autocelebrativi a pezzi profondi come ad esempio “Il tempo passa”. In quale contesto ti senti più a tuo agio e in quale situazione credi di riuscire ad esprimerti meglio?

Mi trovo a mio agio in entrambi i casi, sia nei pezzi autocelebrativi che in quelli più sentiti. Tutto dipende dallo stato d’animo che ho nel momento in cui mi metto a scrivere. Non ho preferenze, mi gasano i pezzi “zarri” come “Fatale flow freestyle” o “Walking dead” con Fred De Palma, ma sono anche molto legato a pezzi più concious e riflessivi come “Soffocare” e “Il tempo passa”. In ogni caso, anche se a volte  ironicamente, affronto sempre realtà crude. Come disse Freud: “scherzando si può dire di tutto, anche la verità”.

-        Da “Fatale Flow vol. 1” sono già stati estratti due video, un terzo è in arrivo. Oltre al web, che è ormai lo strumento più utilizzato per la divulgazione dei proprio lavori, in quale modo promuoverai il mixtape?

Come hai detto, sono già usciti due video, ne uscirà un terzo,ed entro fine mese girerò il quarto video estratto dal mixtape. Come si può intuire io e la Trumen Records, crediamo molto nella produzione video in quanto riteniamo sia molto più d’impatto per l’ascoltatore e ne sia molto più semplice e immediata la condivisione e quindi diffusione. Inoltre con l’arrivo della primavera ci saranno dei live. Per saperne di più basta seguirmi sulle mie pagine ufficiali di Facebook e Twitter.

-        Ti ritieni soddisfatto dei risultati che sta ottenendo “Fatale Flow vol. 1”? E in generale, qual è il responso da parte di fan e ascoltatori? Come è stato accolto il tuo lavoro?

Sono molto contento di come sta andando, sia per i numeri,sia  per i props che sto ricevendo. Penso sia una grande soddisfazione, essendo il mio primo progetto, sapere che c’è chi si pompa i miei pezzi in macchina, in camera o nell’ipod, e si rispecchia nei miei pensieri e nelle mie rime. Sono contento anche che sia stato apprezzato il remix de “Il tempo passa”. Chiaramente ci sono e ci saranno sempre gli haters, che nella loro inutilità servono comunque a darti la voglia di dimostrare sempre di più quanto vali, e in tutta sincerità anche a farti fare due risate nel leggere le str…te che scrivono nei commenti!

-        Quali sono i progetti per il futuro?

Sto già cominciando a lavorare al mio prossimo progetto con i miei produttori Double H Groovy e Jahcool, che sarà un EP di produzioni completamente inedite in freedownload. In un futuro arriverà sicuramente un album ufficiale. Intanto pensiamo al presente e a diffondere la mia musica il più possibile.

-        Per un rapper alle prime armi, quanto è difficile farsi notare ed emergere? E ripensando al percorso che tu stesso hai intrapreso, quali sono gli errori che non bisogna commettere?

Penso che la condivisione nel web sia un arma a doppio taglio. Puoi spaccare tutto o rimanere lì dove sei come tantissimi altri. Penso comunque che di questi tempi sia più giusto mettere i propri lavori in freedownload se ci si vuole far conoscere, in modo che un click basti per arrivare a chiunque, con la mia poca esperienza sconsiglio comunque a chi vuole cercare di emergere, di mettere in vendita da subito i propri progetti, visto che anche gli artisti più affermati ora come ora fanno fatica a vendere i dischi.

-        Noi ti ringraziamo per la tua disponibilità, ti auguriamo il meglio per i tuoi progetti e ti lasciamo le ultime righe a disposizione:

Ringrazio moltissimo From The Curt per questa intervista e per l’esclusiva che mi avete offerto. Ringrazio i supporters, il mio staff di produzione e tutte le persone che credono in me perché sono la mia forza. Bella brasa! Bella From the court!

 

OK, ricordiamo a tutti che “Fatale Flow Mixtape vol. 1” lo si può scaricare gratuitamente a questo link www.fromthecourt.com/scarica-fatale-flow-mixtape-vol1 mentre per ulteriori informazioni e rimanere sempre aggiornati eccovi i suoi contatti: https://www.facebook.com/ciccosanchez - https://twitter.com/#!/ciccosanchez